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SCENA I
SCENA I
SCENA VII
Annio e Sesto.
Annio e Sesto.
Sesto e poi Annio.
Recitativo
Sesto
Grazie, o numi crudeli! Or non mi resta
più che temer. Della miseria umana
740
questo è l'ultimo segno. Ho già perduto
quanto perder potevo. Ho già tradito
l'amicizia, l'amor, Vitellia e Tito.
Uccidetemi almeno,
smanie che m'agitate,
745
furie che lacerate
questo perfido cor. Se lente siete
a compir la vendetta,
io stesso, io la farò.
(In atto di snudar la spada.)
Annio
Sesto, t'affretta.
Tito brama…
Sesto
Lo so, brama il mio sangue;
750
tutto si verserà.
(In atto di snudar la spada.)
Annio
Ferma, che dici?
Tito chiede vederti: al fianco suo
stupisce che non sei, che l'abbandoni
in periglio sì grande.
Sesto
Io!… Come?… E Tito
nel colpo non spirò?
Annio
Annio
Annio
Sesto, come tu credi,
Sesto, come tu credi,
Augusto non perì. Calma il tuo duolo:
Augusto non perì. Calma il tuo duolo:
in questo punto ei torna
in questo punto ei torna
Qual colpo? Ei torna
illeso dal tumulto.
illeso dal tumulto.
755
illeso dal tumulto.
Sesto
Sesto
Sesto
Eh tu m'inganni.
Eh tu m'inganni.
Eh tu m'inganni.
490
Io stesso lo mirai cader trafitto
495
Io stesso lo mirai cader trafitto
Io stesso lo mirai cader trafitto
da scellerato acciaro.
da scellerato acciaro.
da scellerato acciaro.
Annio
Annio
Annio
Dove?
Dove?
Dove?
Sesto
Sesto
Sesto
Nel varco angusto onde si ascende
Nel varco angusto ove si ascende
Nel varco angusto ove si ascende
quinci presso al Tarpeo.
quinci presso al Tarpeo.
quinci presso al Tarpeo.
Annio
Annio
Annio
No, travedesti:
No, travedesti:
No, travedesti:
tra il fumo e tra il tumulto
tra il fumo e tra il tumulto
760
tra il fumo e fra 'l tumulto
495
altri Tito ti parve.
500
altri Tito ti parve.
altri Tito ti parve.
Sesto
Sesto
Sesto
Altri! E chi mai
Altri! E chi mai
Altri! E chi mai
delle cesaree vesti
delle cesaree vesti
delle cesaree vesti
ardirebbe adornarsi? Il sacro alloro,
ardirebbe adornarsi? Il sacro alloro,
ardirebbe adornarsi? Il sacro alloro,
l'augusto ammanto…
l'augusto ammanto…
l'augusto ammanto…
Annio
Annio
Annio
Ogni argomento è vano.
Ogni argomento è vano.
Ogni argomento è vano.
Vive Tito ed è illeso. In questo istante
Vive Tito ed è illeso. In questo istante
765
Vive Tito ed è illeso. In questo istante
500
io da lui mi divido.
505
io da lui mi divido.
io da lui mi divido.
Sesto
Sesto
Sesto
Oh dèi pietosi!
Oh dèi pietosi!
Oh dèi pietosi!
Oh caro prence! Oh dolce amico! Ah lascia
Oh caro prence! Oh dolce amico! Ah lascia
Oh caro prence! Oh dolce amico! Ah lascia
che a questo sen… Ma non m'inganni?
che a questo sen… Ma non m'inganni?
che a questo sen… Ma non m'inganni?
Annio
Annio
Annio
Io merto
Io merto
Io merto
sì poca fé? Dunque tu stesso a lui
sì poca fé? Dunque tu stesso a lui
sì poca fé? Dunque tu stesso a lui
corri, e 'l vedrai.
corri, e 'l vedrai.
770
corri, e 'l vedrai.
Sesto
Sesto
Sesto
Ch'io mi presenti a Tito
Ch'io mi presenti a Tito
Ch'io mi presenti a Tito
505
dopo averlo tradito?
510
dopo averlo tradito?
dopo averlo tradito?
Annio
Annio
Annio
Tu lo tradisti?
Tu lo tradisti?
Tu lo tradisti?
Sesto
Sesto
Sesto
Io del tumulto, io sono
Io del tumulto, io sono
Io del tumulto, io sono
il primo autor.
il primo autor.
il primo autor.
Annio
Annio
Annio
Come! Perché?
Come! Perché?
Come! Perché?
Sesto
Sesto
Sesto
Non posso
Non posso
Non posso
dirti di più.
dirti di più.
dirti di più.
Annio
Annio
Annio
Sesto è infedele!
Sesto è infedele!
Sesto è infedele!
Sesto
Sesto
Sesto
Amico,
Amico,
Amico,
m'ha perduto un istante. Addio. M'involo
m'ha perduto un istante. Addio. M'involo
775
m'ha perduto un istante. Addio. M'involo
510
alla patria per sempre.
515
alla patria per sempre.
alla patria per sempre.
Ricordati di me. Tito difendi
Ricordati di me. Tito difendi
Ricordati di me. Tito difendi
da nuove insidie. Io vo ramingo, afflitto
da nuove insidie. Io vo ramingo, afflitto
da nuove insidie. Io vo rammingo, afflitto
a pianger fra le selve il mio delitto.
a pianger fra le selve il mio delitto.
a pianger fra le selve il mio delitto.
Annio
Annio
Annio
Fermati. Oh dèi! Pensiamo…
Fermati. Oh dèi! Pensiamo…
780
Fermati. Oh dèi! Pensiam… Senti. Finora
Incolpan molti
Incolpan molti
la congiura è nascosta, ognuno incolpa
515
di questo incendio il caso, e la congiura
520
di questo incendio il caso, e la congiura
di quest'incendio il caso: or la tua fuga
non è certa finora…
non è certa finora…
indicar la potrebbe.
Sesto
Sesto
Sesto
Ebben, che vuoi?
Ebben, che vuoi?
E ben, che vuoi?
Annio
Annio
Annio
Che tu non parta ancora.
Che tu non parta ancora.
Che tu non parta ancor, che taccia il fallo,
N° 13 Aria
Annio
    Torna di Tito a lato:
    Torna di Tito a lato:
785
che torni a Tito
torna e l'error passato
torna e l'error passato
520
con replicate emenda
525
con replicate emenda
e che con mille emendi
prove di fedeltà.
prove di fedeltà.
prove di fedeltà l'error passato.
    L'acerbo tuo dolore
    L'acerbo tuo dolore
è segno manifesto
è segno manifesto
che di virtù nel core
che di virtù nel core
525
l'immagine ti sta.
530
l'immagine ti sta.
(Parte.)
(Parte.)
Sesto
Colui, qualunque sia, che cadde estinto
basta a scoprir…
Annio
Là dov'ei cadde io volo.
Saprò chi fu, se il ver si sa, se parla
790
alcun di te. Pria che s'induca Augusto
a temer di tua fé, potrò avvertirti:
fuggir potrai. Dubbio è 'l tuo mal, se resti;
certo, se parti.
Sesto
Io non ho mente, amico,
per distinguer consigli. A te mi fido.
795
Vuoi ch'io vada? Anderò
(S'incammina e si ferma.)
Ma Tito, oh numi!
mi leggerà sul volto…
Annio
Ogni tardanza,
Sesto, ti perde.
Sesto
Eccomi, io vo…
(Come sopra.)
Ma questo
manto asperso di sangue?
Annio
Chi quel sangue versò?
Sesto
Quell'infelice
800
che per Tito io piangea.
Annio
Cauto l'avvolgi,
nascondilo e t'affretta.
Sesto
Il caso, oh dio!
potria…
Annio
(Cambia il manto.)
Dammi quel manto, eccoti il mio.
Corri, non più dubbiezze.
805
Fra poco io ti raggiungo.
(Parte.)
Sesto
Io son sì oppresso,
così confuso io sono
che non so se vaneggio o se ragiono.
    Fra stupido e pensoso,
dubbio così s'aggira
810
da un torbido riposo
chi si destò talor.
    Che desto ancor delira
fra le sognate forme,
che non sa ben se dorme,
815
non sa se veglia ancor.
(Parte.)


Galleria terrena adornata di statue, corrispondente a giardini.
SCENA VIII
Tito e Servilia.
Tito
Contro me si congiura! Onde il sapesti?
Servilia
Un de' complici venne
tutto a scoprirmi, acciò da te gl'implori
perdono al fallo.
Tito
E Lentulo è infedele?
Servilia
820
Lentulo è della trama
lo scellerato autor. Sperò di Roma
involarti l'impero; unì seguaci;
dispose i segni; il Campidoglio accese
per destare un tumulto; e già correa
825
cinto del manto augusto
a sorprender, l'indegno, ed a sedurre
il popolo confuso.
Ma, giustizia del ciel! l'istesse vesti,
ch'ei cinse per tradirti,
830
fur tua difesa e sua ruina. Un empio
fra i sedotti da lui corse, ingannato
dalle auguste divise,
e per uccider te Lentulo uccise.
Tito
Dunque morì nel colpo?
Servilia
Almen se vive,
835
egli nol sa.
Tito
Come l'indegna tela
tanto poté restarmi occulta?
Servilia
E pure
fra' tuoi custodi istessi
de' complici vi son. Cesare, è questo
lo scellerato segno onde fra loro
840
si conoscono i rei. Porta ciascuno
pari a questo, signor, nastro vermiglio
che su l'omero destro il manto annoda.
Osservalo e ti guarda.
Tito
Or di', Servilia:
che ti sembra un impero? Al bene altrui
845
chi può sagrificarsi
più di quello ch'io feci? E pur non giunsi
a farmi amar, pur v'è chi m'odia e tenta
questo sudato alloro
svellermi dalla chioma,
850
e ritrova seguaci, e dove? In Roma!
Tito l'odio di Roma! Eterni dèi!
Io che spesi per lei
tutti i miei dì, che per la sua grandezza
sudor, sangue versai
855
e or sul Nilo, or su l'Istro arsi e gelai!
Io ch'ad altro, se veglio,
fuor ch'alla gloria sua pensar non oso,
che in mezzo al mio riposo
non sogno che il suo ben, che a me crudele,
860
per compiacere a lei,
sveno gli affetti miei, m'opprimo in seno
l'unica del mio cor fiamma adorata!
Oh patria! Oh sconoscenza! Oh Roma ingrata!
SCENA IX
Sesto, Tito e Servilia.
Sesto
(Ecco il mio prence. Oh come
865
mi palpita al mirarlo il cor smarrito!)
Tito
Sesto, mio caro Sesto, io son tradito.
Sesto
(Oh rimembranza!)
Tito
Il crederesti, amico?
Tito è l'odio di Roma. Ah tu che sai
tutti i pensieri miei, che senza velo
870
hai veduto il mio cor, che fosti sempre
l'oggetto del mio amor, dimmi se questa
aspettarmi io dovea crudel mercede!
Sesto
(L'anima mi trafigge e non sel crede.)
Tito
Dimmi: con qual mio fallo
875
tant'odio ho mai contro di me commosso?
Sesto
Signor…
Tito
Parla.
Sesto
Ah signor! Parlar non posso.
Tito
Tu piangi, amico Sesto: il mio destino
ti fa pietà. Vieni al mio seno. Oh quanto
mi piace, mi consola
880
questo tenero segno
della tua fedeltà!
Sesto
(Morir mi sento;
non posso più. Parmi tradirlo ancora
col mio tacer. Si disinganni a pieno.)
SCENA X
Sesto, Vitellia, Tito e Servilia.
Vitellia
(Ah! Sesto è qui, non mi scoprisse almeno.)
Sesto
(Vuole andare a Tito.)
885
Sì sì, voglio al suo piè…
Vitellia
(S'inoltra e l'interrompe.)
Cesare invitto,
preser gli dèi cura di te.
Sesto
(Mancava
Vitellia ancor.)
Vitellia
Pensando
al passato tuo rischio ancor pavento.
(Piano a Sesto.)
(Per pietà, non parlar.)
Sesto
(Questo è tormento!)
Tito
890
Il perder, principessa,
e la vita e l'impero
affliggermi non può. Già miei non sono
che per usarne a benefizio altrui.
So che tutto è di tutti e che né pure
895
di nascer meritò chi d'esser nato
crede solo per sé. Ma quando a Roma
giovi ch'io versi il sangue,
perché insidiarmi? Ho ricusato mai
di versarlo per lei? Non sa l'ingrata
900
che son romano anch'io, che Tito io sono?
Perché rapir quel che offerisco in dono?
Servilia
Oh vero eroe!
SCENA XI
Sesto, Vitellia, Tito, Servilia, ed Annio col manto di Sesto.
Annio
(Potessi
Sesto avvertir. M'intenderà.)
(A Tito.)
Signore,
già l'incendio cedé. Ma non è vero
905
che il caso autor ne sia; v'è chi congiura
contro la vita tua: prendine cura.
Tito
Annio, il so… Ma che miro!
Servilia, il segno, che distingue i rei,
Annio non ha sul manto?
Servilia
Eterni dèi!
Tito
910
Non v'è che dubitar. Forma, colore,
tutto, tutto è concorde.
Servilia
(Ad Annio.)
Ah traditore!
Annio
Io traditor!
Sesto
(Che avvenne!)
Tito
E sparger vuoi
tu ancora il sangue mio?
Annio, figlio, e perché? Che t'ho fatt'io?
Annio
915
Io spargere il tuo sangue? Ah! Pria m'uccida
un fulmine del ciel.
Tito
T'ascondi invano.
Già quel nastro vermiglio,
divisa de' ribelli, a me scoperse
ch'a parte sei del tradimento orrendo.
Annio
920
Questo! Come!
Sesto
(Ah che feci! Or tutto intendo.)
Annio
Nulla, signor, m'è noto
di tal divisa. In testimonio io chiamo
tutti i numi celesti.
Tito
Da chi dunque l'avesti?
Annio
925
L'ebbi… (Se dico il ver, l'amico accuso.)
Tito
E ben?
Annio
L'ebbi… Non so…
Tito
L'empio è confuso!
Sesto
(Oh amicizia!)
Vitellia
(Oh timor!)
Tito
Dove si trova
principe, o Sesto amato,
930
di me più sventurato? Ogn'altro acquista
amici almen co' benefici suoi;
io co' miei benefici
altro non fo che proccurar nemici.
Annio
(Come scolparmi?)
Sesto
(Incamminandosi a Tito.)
(Ah non rimanga oppressa
935
l'innocenza per me. Vitellia, ormai
tutto è forza ch'io dica.)
Vitellia
(Piano a Sesto.)
(Ah no! Che fai?
Deh pensa al mio periglio.)
Sesto
(Che angustia è questa!)
Annio
(Eterni dèi, consiglio!)
Tito
Servilia, e un tale amante
940
val sì gran prezzo?
Servilia
Io dell'affetto antico
ho rimorso, ho rossor.
Sesto
(Povero amico!)
Tito
(Ad Annio.)
Ma dimmi, anima ingrata: il sol pensiero
di tanta infedeltà non è bastato
a farti inorridir?
Sesto
(Son io l'ingrato.)
Tito
945
Come ti nacque in seno
furor cotanto ingiusto?
Sesto
(Più resister non posso.)
(S'inginocchia.)
Eccomi, Augusto,
a' piedi tuoi.
Vitellia
(Misera me!)
Sesto
La colpa
ond'Annio è reo…
Vitellia
Sì, la sua colpa è grande;
950
ma la bontà di Tito
sarà maggior. Per lui, signor, perdono
Sesto domanda, e lo domando anch'io.
(Piano a Sesto.)
(Morta mi vuoi?)
Sesto
(S'alza.)
(Che atroce caso è il mio!)
Tito
Annio si scusi almeno.
Annio
955
Dirò… (Che posso dir?)
Tito
Sesto, io mi sento
gelar per lui. La mia presenza istessa
più confonder lo fa. Custodi, a voi
Annio consegno. Esamini il Senato
il disegno, l'errore
960
di questo… Ancor non voglio
chiamarti traditor. Rifletti, ingrato,
da quel tuo cor perverso
del tuo principe il cor quanto è diverso.
    Tu, infedel, non hai difese,
965
è palese il tradimento;
io pavento d'oltraggiarti
nel chiamarti traditor.
    Tu, crudel, tradir mi vuoi
d'amistà col finto velo;
970
io mi celo agli occhi tuoi
per pietà del tuo rossor.
(Parte.)
SCENA XII
Sesto, Vitellia ed Annio.
Annio
(A Servilia.)
E pur, dolce mia sposa…
Servilia
(Partendo.)
A me t'invola:
tua sposa io più non son.
Annio
Fermati e senti.
    Non odo gli accenti
975
d'un labbro spergiuro,
gli affetti non curo
d'un perfido cor.
    Ricuso, detesto
il nodo funesto,
980
le nozze, lo sposo,
l'amante e l'amor.
(Parte.)
SCENA XIII
Sesto, Vitellia ed Annio.
Annio
(E Sesto non favella!)
Sesto
(Io moro.)
Vitellia
(Io tremo.)
Annio
Ma, Sesto, al punto estremo
ridotto io sono; e non ascolto ancora
985
chi s'impieghi per me. Tu non ignori
quel che mi dice ognun, quel ch'io non dico.
Questo è troppo soffrir. Pensaci, amico.
    Ch'io parto reo, lo vedi;
ch'io son fedel, lo sai.
990
Di te non mi scordai;
non ti scordar di me.
    Soffro le mie catene;
ma questa macchia in fronte,
ma l'odio del mio bene
995
soffribile non è.
(Parte.)
SCENA II
SCENA II
SCENA XIV
Sesto, poi Vitellia.
Sesto, poi Vitellia.
Sesto e Vitellia.
Recitativo
Sesto
Sesto
Sesto
Partir deggio o restar? Io non ho mente
Partir deggio o restar? Io non ho mente
Posso alfine, o crudele…
per distinguer consigli.
per distinguer consigli.
Vitellia
Vitellia
Vitellia
Oh dio! L'ore in querele
Sesto, fuggi, conserva
Sesto, fuggi, conserva
non perdiamo così. Fuggi e conserva
la tua vita e la mia.
Sesto
Ch'io fugga e lasci
1000
un amico innocente…
Vitellia
Io dell'amico
la cura prenderò.
Sesto
No, finch'io vegga
Annio in periglio…
Vitellia
A tutti i numi il giuro,
io lo difenderò.
Sesto
Ma che ti giova
la fuga mia?
Vitellia
Con la tua fuga è salva
la tua vita e 'l mio onor. Tu sei perduto,
la tua vita e 'l mio onor. Tu sei perduto,
1005
la tua vita, il mio onor. Tu sei perduto,
530
se alcun ti scopre; e se scoperto sei,
535
se alcun ti scopre; e se scoperto sei,
se alcun ti scopre; e se scoperto sei,
publico è il mio secreto.
publico è il mio secreto.
pubblico è il mio segreto.
Sesto
Sesto
Sesto
In questo seno
In questo seno
In questo seno
sepolto resterà. Nessuno il seppe;
sepolto resterà. Nessuno il seppe;
sepolto resterà. Nessuno il seppe;
tacendolo morrò.
tacendolo morrò.
tacendolo morrò.
Vitellia
Vitellia
Vitellia
Mi fiderei,
Mi fiderei,
Mi fiderei,
se minor tenerezza
se minor tenerezza
1010
se minor tenerezza
535
per Tito in te vedessi. Il suo rigore
540
per Tito in te vedessi. Il suo rigore
per Tito in te vedessi. Il suo rigore
non temo già, la sua clemenza io temo:
non temo già, la sua clemenza io temo:
non temo già, la sua clemenza io temo.
questa ti vincerà.
questa ti vincerà.
Questa ti vincerebbe. Ah! per que' primi
momenti in cui ti piacqui, ah! per le care
1015
dolci speranze tue fuggi, assicura
il mio timido cor. Tanto facesti,
l'opra compisci. Il più gran dono è questo
che far mi puoi. Tu non mi rendi meno
che la pace e l'onor. Sesto, che dici?
1020
Risolvi.
Sesto
Oh dio!
Vitellia
Sì, già ti leggo in volto
la pietà che hai di me; conosco i moti
del tenero tuo cor. Di': m'ingannai?
Sperai troppo da te? Ma parla, o Sesto.
Sesto
Partirò, fuggirò. (Che incanto è questo!)
Vitellia
1025
Respiro.
Sesto
Almen talvolta,
quando lungi sarò…
SCENA III
SCENA III
SCENA XV
Publio con guardie, e detti.
Publio con guardie, e detti.
Publio con guardie, e detti.
Recitativo
Publio
Publio
Publio
Sesto.
Sesto.
Sesto.
Sesto
Sesto
Sesto
Che chiedi?
Che chiedi?
Che chiedi?
Publio
Publio
Publio
La tua spada.
La tua spada.
La tua spada.
Sesto
Sesto
Sesto
E perché?
E perché?
E perché?
Publio
Publio
Publio
Colui che cinto
Colui che cinto
Per tua sventura
delle spoglie regali agli occhi tuoi
delle spoglie regali agli occhi tuoi
540
cadde trafitto al suolo, ed ingannato
545
cadde trafitto al suolo, ed ingannato
dall'apparenza tu credesti Tito,
dall'apparenza tu credesti Tito,
era Lentulo: il colpo
era Lentulo: il colpo
la vita a lui non tolse. Il resto intendi.
la vita a lui non tolse. Il resto intendi.
Lentulo non morì. Già il resto intendi.
Vieni.
Vieni.
Vieni.
Vitellia
Vitellia
Vitellia
(Oh colpo fatale!)
(Oh colpo fatale!)
(Oh colpo fatale!)
(Sesto dà la spada.)
(Sesto dà la spada.)
(Sesto dà la spada.)
Sesto
Sesto
Sesto
Alfin, tiranna…
Alfin, tiranna…
Alfin, tiranna…
Publio
Publio
Publio
545
Sesto, partir conviene. È già raccolto
550
Sesto, partir conviene. È già raccolto
1030
Sesto, partir conviene. È già raccolto
per udirti il Senato, e non poss'io
per udirti il Senato, e non poss'io
per udirti il Senato, e non poss'io
differir di condurti.
differir di condurti.
differir di condurti.
Sesto
Sesto
Sesto
Ingrata, addio.
Ingrata, addio.
Ingrata, addio.
SCENA IV
SCENA IV
Detti.
Detti.
N° 14 Terzetto
Sesto
Sesto
    Se al volto mai ti senti
    Se al volto mai ti senti
    Se mai senti spirarti sul volto
lieve aura che s'aggiri,
lieve aura che s'aggiri,
lieve fiato che lento s'aggiri,
550
gli estremi miei sospiri
555
gli estremi miei sospiri
1035
di': "son questi gli estremi sospiri
quell'alito sarà.
quell'alito sarà.
del mio fido che muore per me."
    Al mio spirto dal seno disciolto
la memoria di tanti martiri
sarà dolce con questa mercé.
(Parte con Publio e guardie.)
SCENA XVI
Vitellia sola.
Vitellia
Vitellia
Vitellia
1040
Misera, che farò? Quell'infelice,
    (Per me vien tratto a morte.
    (Per me vien tratto a morte.
oh dio! muore per me.
Ah dove mai m'ascondo?
Ah dove mai m'ascondo?
Fra poco noto al mondo
Fra poco noto al mondo
Tito fra poco
555
il fallo mio sarà.)
560
il fallo mio sarà.)
saprà il mio fallo, e lo sapran con lui
tutti per mio rossor. Non ho coraggio
né a parlar né a tacere
1045
né a fuggir né a restar. Non spero aiuto,
non ritrovo consiglio. Altro non veggo
che imminenti ruine, altro non sento
che moti di rimorso e di spavento.
    Tremo fra' dubbi miei,
1050
pavento i rai del giorno;
l'aure, che ascolto intorno,
mi fanno palpitar.
    Nascondermi vorrei,
vorrei scoprir l'errore;
1055
né di celarmi ho core,
né core ho di parlar.
(Parte.)
Fine dell'atto secondo.
Publio
Publio
    Vieni…
    Vieni…
Sesto
Sesto
(A Publio.)
Ti seguo…
Ti sieguo
(A Vitellia.)
(A Vitellia.)
Addio.
Addio.
Vitellia
Vitellia
(A Sesto.)
Senti… Mi perdo… Oh dio!
Senti… Mi perdo… Oh dio!
Publio
Publio
Vieni…
Vieni…
Vitellia
Vitellia
(A Publio.)
Che crudeltà!Variante in den Textwiederholungen:
SESTO
Che crudeltà!
Che crudeltà!
Sesto
Sesto
(A Vitellia, in atto di partire.)
(In atto di partire.)
    Rammenta chi t'adoraVariante in den Textwiederholungen:
Rammenta, o cara, chi t'adora
    Rammenta chi t'adora
560
in questo stato ancora.
565
in questo stato ancora.
Mercede al mio dolore
Mercede al mio dolore
sia almen la tua pietà.
sia almen la tua pietà.
VitelliaDie Strophe von Vitellia wird am Ende des Terzettos auch von Sesto zusammen mit Vitellia gesungen.
Vitellia
    (Mi laceran il core
    (Mi laceran il core
rimorso, orror, spavento!
rimorso, orror, spavento.
565
Quel che nell'alma io sento
570
Quel che nell'alma io sento
di duol morir mi fa.)
di duol morir mi fa.)
Publio
Publio
    (L'acerbo amaro pianto,
    (L'acerbo amaro pianto,
che da' suoi lumi piove,
che da' suoi lumi piove,
l'anima mi commove,
l'anima mi commove,
570
ma vana è la pietà.)Variante in den Textwiederholungen:
(Ah, vana è la pietà.)
575
ma vana è la pietà.)
(Publio e Sesto partono con le guardie, e Vitellia dalla parte opposta.)
(Publio e Sesto partono con le guardie, e Vitellia dalla parte opposta.)


ATTO TERZO


Gran sala destinata alle publiche udienze. Trono, sedia e tavolino.


Gran sala destinata alle publiche udienze. Trono, sedia e tavolino.


Camera chiusa con porte, sedia e tavolino con sopra da scrivere.
SCENA V
SCENA V
SCENA I
Tito, Publio, patrizi, pretoriani e popolo.
Tito, Publio, patrizi, pretoriani e popolo.
Tito e Publio.
N° 15 Coro
Coro
Coro
    Ah grazie si rendano
    Ah grazie si rendano
al sommo fattor
al sommo fattor
che in Tito del trono
    che in Tito del trono
salvò lo splendor.
salvò lo splendor.
Tito
Tito
575
    Ah no, sventurato
580
    Ah no, sventurato
non sono cotanto,
non sono cotanto,
se in Roma il mio fato
se in Roma il mio fato
si trova compianto,
si trova compianto,
se voti per Tito
se voti per Tito
580
si formano ancor.
585
si formano ancor.
CoroDie Wiederaufnahme des Chors hat Mozart nicht ausgeschrieben, sondern durch die Anweisung „Dal segno“ angegeben.
Coro
    Ah grazie si rendano
    Ah grazie si rendano
al sommo fattor
al sommo fattor
che in Tito del trono
che in Tito del trono
salvò lo splendor.
salvò lo splendor.
Recitativo
Publio
Publio
Publio
585
Già de' publici giochi,
590
Già de' publici giuochi,
Già de' pubblici giochi,
signor, l'ora trascorre. Il dì solenne
signor, l'ora trascorre. Il dì solenne
signor, l'ora trascorre. Il dì solenne
sai che non soffre il trascurargli. È tutto
sai che non soffre il trascurargli. È tutto
sai che non soffre il trascurargli. È tutto
colà d'intorno alla festiva arena
colà d'intorno alla festiva arena
1060
colà d'intorno alla festiva arena
il popolo raccolto, e non s'attende
il popolo raccolto, e non s'attende
il popolo raccolto, e non si attende
590
che la presenza tua. Ciascun sospira
595
che la presenza tua. Ciascun sospira
che la presenza tua. Ciascun sospira
dopo il noto periglio
dopo il noto periglio
dopo il noto periglio
di rivederti salvo. Alla tua Roma
di rivederti salvo. Alla tua Roma
di rivederti salvo. Alla tua Roma
non differir sì bel contento.
non differir sì bel contento.
1065
non differir sì bel contento.
Tito
Tito
Tito
Andremo,
Andremo,
Andremo,
Publio, fra poco. Io non avrei riposo,
Publio, fra poco. Io non avrei riposo,
Publio, fra poco. Io non avrei riposo,
595
se di Sesto il destino
600
se di Sesto il destino
se di Sesto il destino
pria non sapessi. Avrà il Senato omai
pria non sapessi. Avrà il Senato omai
pria non sapessi. Avrà 'l Senato ormai
le sue discolpe udite; avrà scoperto,
le sue discolpe udite; avrà scoperto,
le sue discolpe udite; avrà scoperto,
vedrai, ch'egli è innocente; e non dovrebbe
vedrai, ch'egli è innocente; e non dovrebbe
1070
vedrai, ch'egli è innocente; e non dovrebbe
tardar molto l'avviso.
tardar molto l'avviso.
tardar molto l'avviso.
Publio
Publio
Publio
Ah troppo chiaro
Ah troppo chiaro
Ah troppo chiaro
600
Lentulo favellò.
605
Lentulo favellò.
Lentulo favellò.
Tito
Tito
Tito
Lentulo forse
Lentulo forse
Lentulo forse
cerca al fallo un compagno
cerca al fallo un compagno
cerca al fallo un compagno
per averlo al perdono. Ei non ignora
per averlo al perdono. Ei non ignora
per averlo al perdono. Ei non ignora
quanto Sesto m'è caro. Arte comune
quanto Sesto m'è caro. Arte comune
1075
quanto Sesto m'è caro. Arte comune
questa è de' rei. Pur dal Senato ancora
questa è de' rei. Pur dal Senato ancora
questa è de' rei. Pur dal Senato ancora
605
non torna alcun. Che mai sarà? Va', chiedi:
610
non torna alcun. Che mai sarà? Va', chiedi:
non torna alcun! Che mai sarà? Va', chiedi
che si fa, che si attende? Io voglio tutto
che si fa, che si attende? Io voglio tutto
che si fa, che s'attende. Io tutto voglio
saper pria di partir.
saper pria di partir.
saper pria di partir.
Publio
Publio
Publio
Vado; ma temo
Vado; ma temo
Vado; ma temo
di non tornar nunzio felice.
di non tornar nunzio felice.
1080
di non tornar nunzio felice.
Tito
Tito
Tito
E puoi
E puoi
E puoi
creder Sesto infedele? Io dal mio core
creder Sesto infedele? Io dal mio core
creder Sesto infedele? Io dal mio core
610
il suo misuro, e un impossibil parmi
615
il suo misuro, e un impossibil parmi
il suo misuro, e un impossibil parmi
ch'egli m'abbia tradito.
ch'egli m'abbia tradito.
ch'egli m'abbia tradito.
Publio
Publio
Publio
Ma, signor, non han tutti il cor di Tito.
Ma, signor, non han tutti il cor di Tito.
Ma, signor, non han tutti il cor di Tito.
N° 16 Aria
Publio
    Tardi s'avvede
    Tardi s'avvede
1085
    Tardi s'avvede
d'un tradimento
d'un tradimento
d'un tradimento
615
chi mai di fede
620
chi mai di fede
chi mai di fede
mancar non sa.
mancar non sa.
mancar non sa.
    Un cor verace,
    Un cor verace,
    Un cor verace,
pieno d'onore,
pieno d'onore,
1090
pieno d'onore,
non è portento,
non è portento,
non è portento,
620
se ogn'altro core
625
se ogn'altro core
se ogn'altro core
crede incapace
crede incapace
crede incapace
d'infedeltà.
d'infedeltà.
d'infedeltà.
(Parte.)
(Parte.)
(Parte.)
SCENA VI
SCENA VI
SCENA II
Tito, poi Annio.
Tito, poi Annio.
Tito e poi Annio.
Recitativo
Tito
Tito
Tito
No, così scellerato
No, così scellerato
1095
No, così scellerato
il mio Sesto non credo. Io l'ho veduto
il mio Sesto non credo. Io l'ho veduto
il mio Sesto non credo. Io l'ho veduto
625
non sol fido ed amico,
630
non sol fido ed amico,
non sol fido ed amico,
ma tenero per me. Tanto cambiarsi
ma tenero per me. Tanto cambiarsi
ma tenero per me. Tanto cambiarsi
un'alma non potrebbe. Annio, che rechi?
un'alma non potrebbe. Annio, che rechi?
un'alma non potrebbe. Annio, che rechi?
L'innocenza di Sesto?
L'innocenza di Sesto?
1100
L'innocenza di Sesto,
come la tua, di', si svelò? Che dice?
Consolami.
Consolami.
Consolami.
Annio
Annio
Annio
Signor, pietà per lui
Signor, pietà per lui
Ah signor! Pietà per lui
630
ad implorar io vengo.
635
ad implorar io vengo.
io vengo ad implorar.
Tito
Pietà! Ma dunque
sicuramente è reo?
Annio
Quel manto, ond'io
1105
parvi infedele, egli mi diè. Da lui
sai che seppesi il cambio. A Sesto in faccia
esser da lui sedotto
Lentulo afferma, e l'accusato tace.
Che sperar si può mai?
Tito
Speriamo, amico,
1110
speriamo ancora. Agl'infelici è spesso
colpa la sorte; e quel che vero appare,
sempre vero non è. Tu n'hai le prove:
con la divisa infame
mi vieni innanzi; ognun t'accusa; io chiedo
1115
degl'indizi ragion; tu non rispondi,
palpiti, ti confondi… A tutti vera
non parea la tua colpa? E pur non era.
Chi sa? Di Sesto a danno
può il caso unir le circostanze istesse
1120
o somiglianti a quelle.
Annio
Il ciel volesse!
Ma se poi fosse reo?
Tito
Ma se poi fosse reo, dopo sì grandi
prove dell'amor mio, se poi di tanta
enorme ingratitudine è capace,
1125
saprò scordarmi appieno
anch'io… Ma non sarà. Lo spero almeno.
SCENA VII
SCENA VII
SCENA III
Detti, Publio con foglio.
Detti, Publio con foglio.
Publio con foglio, e detti.
Recitativo
Publio
Publio
Publio
Cesare, nol diss'io? Sesto è l'autore
Cesare, nol diss'io? Sesto è l'autore
Cesare, nol diss'io? Sesto è l'autore
della trama crudel.
della trama crudel.
della trama crudel.
Tito
Tito
Tito
Publio, ed è vero?
Publio, ed è vero?
Publio, ed è vero?
Publio
Publio
Publio
Purtroppo. Ei di sua bocca
Purtroppo. Ei di sua bocca
Purtroppo. Ei di sua bocca
tutto affermò. Co' complici il Senato
tutto affermò. Co' complici il Senato
1130
tutto affermò. Co' complici il Senato
635
alle fiere il condanna.
640
alle fiere il condanna.
alle fiere il condanna.
Ecco il decreto
Ecco il decreto
Ecco il decreto
terribile, ma giusto;
terribile, ma giusto;
terribile, ma giusto;
(Dà il foglio a Tito.)
(Dà il foglio a Tito.)
(Dà il foglio a Tito.)
né vi manca, o signor, che il nome augusto.
né vi manca, o signor, che il nome augusto.
né vi manca, o signor, che 'l nome augusto.
Tito
Tito
Tito
(Si getta a sedere.)
(Si getta a sedere.)
(Si getta a sedere.)
Onnipossenti dèi!
Onnipossenti dèi!
Onnipotenti dèi!
Annio
Annio
Annio
(Inginocchiandosi.)
Ah pietoso monarca…
Ah pietoso monarca…
1135
Ah pietoso monarca…
Tito
Tito
Tito
Annio, per ora
Annio, per ora
Annio, per ora
640
lasciami in pace.
645
lasciami in pace.
lasciami in pace.
(Annio si leva.)
Publio
Publio
Publio
Alla gran pompa unite
Alla gran pompa unite
Alla gran pompa unite
sai che le genti omai…
sai che le genti omai…
sai che le genti ormai…
Tito
Tito
Tito
Lo so. Partite.
Lo so. Partite.
Lo so. Partite.
(Publio si ritira.)
Annio
Annio
Annio
Deh perdona s'io parlo
Deh perdona s'io parlo
in favor d'un insano.
in favor d'un insano.
Della mia cara sposa egli è germano.
Della mia cara sposa egli è germano.
N° 17 Aria
Annio
645
    Tu fosti tradito,
650
    Tu fosti tradito,
    Pietà, signor, di lui.
ei degno è di morte;
ei degno è di morte;
So che il rigore è giusto;
ma il core di Tito
ma il core di Tito
1140
ma norma i falli altrui
pur lascia sperar.
pur lascia sperar.
non son del tuo rigor.
    Deh prendi consiglio,
    Deh prendi consiglio,
    Se a' prieghi miei non vuoi,
650
signor, dal tuo core:
655
signor, dal tuo core:
se all'error suo non puoi,
il nostro dolore
il nostro dolore
donalo al cor d'Augusto,
ti degna mirar.
ti degna mirar.
1145
donalo a te, signor.
(Publio ed Annio partono.)
(Publio ed Annio partono.)
(Parte.)
SCENA VIII
SCENA VIII
SCENA IV
Tito solo a sedere.
Tito solo a sedere.
Tito solo a sedere.
Recitativo accompagnato
Tito
Tito
Tito
Che orror! Che tradimento!
Che orror! Che tradimento!
Che orror! Che tradimento!
Che nera infedeltà! Fingersi amico,
Che nera infedeltà! Fingersi amico,
Che nera infedeltà! Fingersi amico,
655
essermi sempre al fianco, ogni momento
660
essermi sempre al fianco, ogni momento
essermi sempre al fianco, ogni momento
esiger dal mio core
esiger dal mio core
esiger dal mio core
qualche prova d'amore, e starmi intanto
qualche prova d'amore, e starmi intanto
1150
qualche prova d'amore, e starmi intanto
preparando la morte! Ed io sospendo
preparando la morte! Ed io sospendo
preparando la morte! Ed io sospendo
ancor la pena? E la sentenza ancora
ancor la pena? E la sentenza ancora
ancor la pena? E la sentenza ancora
660
non segno?…
665
non segno?…
non segno…
Ah sì, lo scellerato mora.
Ah sì, lo scellerato mora.
Ah sì, lo scellerato mora.
(Prende la penna per sottoscrivere.)
(Prende la penna per sottoscrivere.)
(Prende la penna per sottoscrivere e poi s'arresta.)
Mora… Ma senza udirlo
Mora… Ma senza udirlo
Mora… Ma senza udirlo
mando Sesto a morir? Sì, già l'intese
mando Sesto a morir? Sì, già l'intese
1155
mando Sesto a morir? Sì, già l'intese
abbastanza il Senato. E s'egli avesse
abbastanza il Senato. E s'egli avesse
abbastanza il Senato. E s'egli avesse
qualche arcano a svelarmi?
qualche arcano a svelarmi?
qualche arcano a svelarmi?
(Depone la penna, intanto esce una guardia.)
(Depone la penna, intanto esce una guardia.)
(Depone la penna, intanto esce una guardia.)
Olà. (S'ascolti,
Olà. (S'ascolti,
Olà. (S'ascolti,
665
e poi vada al supplicio.) A me si guidi
670
e poi vada al supplicio.) A me si guidi
e poi vada al supplizio.) A me si guidi
Sesto.
Sesto.
Sesto.
(La guardia parte.)
(La guardia parte.)
(Parte la guardia.)
È pur di chi regna
È pur di chi regna
È pur di chi regna
infelice il destino!
infelice il destino!
1160
infelice il destino!
(S'alza.)
A noi si nega
A noi si nega
A noi si niega
ciò che a' più bassi è dato. In mezzo al bosco
ciò che a' più bassi è dato. In mezzo al bosco
ciò che a' più bassi è dato. In mezzo al bosco
quel villanel mendìco, a cui circonda
quel villanel mendìco, a cui circonda
quel villanel mendìco, a cui circonda
670
ruvida lana il rozzo fianco, a cui
675
ruvida lana il rozzo fianco, a cui
ruvida lana il rozzo fianco, a cui
è mal fido riparo
è mal fido riparo
è mal fido riparo
dall'ingiurie del ciel tugurio informe,
dall'ingiurie del ciel tugurio informe,
1165
dall'ingiurie del ciel tugurio informe,
placido i sonni dorme,
placido i sonni dorme,
placido i sonni dorme,
passa tranquillo i dì. Molto non brama;
passa tranquillo i dì. Molto non brama;
passa tranquillo i dì. Molto non brama;
675
sa chi l'odia e chi l'ama; unito o solo
680
sa chi l'odia e chi l'ama; unito o solo
sa chi l'odia e chi l'ama; unito o solo
torna sicuro alla foresta, al monte;
torna sicuro alla foresta, al monte;
torna sicuro alla foresta, al monte;
e vede il core a ciascheduno in fronte.
e vede il core a ciascheduno in fronte.
1170
e vede il core a ciascheduno in fronte.
Noi fra tante ricchezze
Noi fra tante ricchezze
Noi fra tante grandezze
sempre incerti viviam, ché in faccia a noi
sempre incerti viviam, ché in faccia a noi
sempre incerti viviam, ché in faccia a noi
680
la speranza o il timore
685
la speranza o il timore
la speranza o il timore
sulla fronte d'ognun trasforma il core.
sulla fronte d'ognun trasforma il core.
su la fronte d'ognun trasforma il core.
Chi dall'infido amico,
Chi dall'infido amico,
1175
Chi dall'infido amico,
olà, chi mai
olà, chi mai
olà, chi mai
questo temer dovea?
questo temer dovea?
questo temer dovea?
SCENA IX
SCENA IX
SCENA V
Tito e Publio.
Publio e Tito.
Publio e Tito.
Recitativo
Tito
Tito
Tito
Ma, Publio, ancora
Ma, Publio, ancora
Ma, Publio, ancora
Sesto non viene?
Sesto non viene?
Sesto non viene.
Publio
Publio
Publio
Ad eseguire il cenno
Ad eseguire il cenno
Ad eseguire il cenno
685
già volaro i custodi.
690
già volaro i custodi.
già volaro i custodi.
Tito
Tito
Tito
Io non comprendo
Io non comprendo
Io non comprendo
un sì lungo tardar.
un sì lungo tardar.
un sì lungo tardar.
Publio
Publio
Publio
Pochi momenti
Pochi momenti
Pochi momenti
sono scorsi, o signor.
sono scorsi, o signor.
1180
sono scorsi, o signor.
Tito
Tito
Tito
Vanne tu stesso,
Vanne tu stesso,
Vanne tu stesso,
affrettalo.
affrettalo.
affrettalo.
Publio
Publio
Publio
Ubbidisco…
Ubbidisco…
Ubbidisco.
(Nel partire.)
I tuoi littori
I tuoi littori
I tuoi littori
veggonsi comparir. Sesto dovrebbe
veggonsi comparir. Sesto dovrebbe
veggonsi comparir. Sesto dovrebbe
690
non molto esser lontano. Eccolo.
695
non molto esser lontano. Eccolo.
non molto esser lontano. Eccolo.
Tito
Tito
Tito
Ingrato!
Ingrato!
Ingrato!
All'udir che s'appressa
All'udir che s'appressa
All'udir che s'appressa
già mi parla a suo pro l'affetto antico.
già mi parla a suo pro l'affetto antico.
1185
già mi parla a suo pro l'affetto antico.
Ma no, trovi il suo prence e non l'amico.
Ma no, trovi il suo prence e non l'amico.
Ma no, trovi il suo prence e non l'amico.
(Tito siede e si compone in atto di maestà.)
SCENA X
SCENA X
SCENA VI
Tito, Publio, Sesto e custodi. Sesto, entrato appena, si ferma.
Tito, Publio, Sesto e custodi. Sesto, entrato appena, si ferma.
Tito, Publio, Sesto e custodi. Sesto, entrato appena, si ferma.
N° 18 Terzetto
Sesto
Sesto
Sesto
(Guardando Tito.)
    (Quello
    (Quello
(Numi! È quello ch'io miro
di Tito è il volto!
di Tito è il volto!…
di Tito il volto?
695
Ah dove, oh stelle! è andata
700
Ah dove, oh stelle! è andata
la sua dolcezza usata?
la sua dolcezza usata?
Ah la dolcezza usata
più non ritrovo in lui! Come divenne
Or ei mi fa tremar.)
Or ei mi fa tremar.)
1190
terribile per me!)
Tito
Tito
Tito
    (Eterni dèi! Di Sesto
    (Eterni dèi! Di Sesto
(Stelle! Ed è questo
dunque il sembiante è questo!
dunque il sembiante è questo?
il sembiante di Sesto?
700
Oh come può un delitto
705
Oh come può un delitto
Il suo delitto
un volto trasformar!)
un volto trasformar!)
come lo trasformò! Porta sul volto
la vergogna, il rimorso e lo spavento.)
Publio
Publio
Publio
    (Mille diversi affetti
    (Mille diversi affetti
(Mille affetti diversi ecco a cimento.)
in Tito guerra fanno:
in Tito guerra fanno:
s'ei prova un tale affanno,
s'ei prova un tal affanno,
705
lo seguita ad amar.)
710
lo seguita ad amar.)
Tito
Tito
Tito
(A Sesto con maestà.)
    Avvicinati!
    Avvicinati.
1195
Avvicinati.
Sesto
Sesto
Sesto
(Oh voce
(Oh voce
(Oh voce
che piombami sul core!)
che piombami sul core!)
che mi piomba sul cor!)
Tito
Tito
Tito
(A Sesto con maestà.)
Non odi?
Non odi?
Non odi?
Sesto
Sesto
Sesto
(S'avanza due passi e si ferma.)
(Di sudore
(Di sudore
mi sento, oh dio,
mi sento, oh dio!
(Oh dio!
bagnar!)
bagnar.)
Mi trema il piè, sento bagnarmi il volto
da gelido sudore,
l'angoscia del morir non è maggiore.)
Sesto
710
    (Oh dio! Non può chi more,Varianten in den Textwiederholungen:

(Non può chi more
di più penar.)

(Oh dio! Non può, no, chi more
non può di più penar, no.)
non può di più penar.)
Tito, Publio
Tito, Publio
Tito
(Palpita il traditore,
715
    (Palpita il traditore,
1200
(Palpita l'infedel.)
né gli occhi ardisce alzar.)
né gli occhi ardisce alzar.)
Publio
(Dubbio mi sembra
se il pensar che ha fallito
più dolga a Sesto o se il punirlo a Tito.)
Sesto
(Oh dio! Non può chi more,
non può di più penar.)
Recitativo
Tito
Tito
Tito
(Eppur mi fa pietà.) Publio, custodi,
(Eppur mi fa pietà.) Publio, custodi,
(E pur mi fa pietà.) Publio, custodi,
715
lasciatemi con lui.
720
lasciatemi con lui.
lasciatemi con lui.
(Publio e le guardie partono.)
(Publio e le guardie partono.)
Sesto
Sesto
Sesto
(No, di quel volto
(No, di quel volto
(No, di quel volto
non ho costanza a sostener l'impero.)
non ho costanza a sostener l'impero.)
1205
non ho costanza a sostener l'impero.)
(Parte Publio e le guardie.)
Tito
Tito
Tito
(Depone l'aria maestosa.)
(Depone l'aria maestosa.)
(Rimasto solo con Sesto depone l'aria maestosa.)
Ah Sesto, è dunque vero?
Ah Sesto, è dunque vero?
Ah Sesto, è dunque vero?
Dunque vuoi la mia morte? In che t'offese
Dunque vuoi la mia morte? In che t'offese
Dunque vuoi la mia morte? E in che t'offese
il tuo prence, il tuo padre,
il tuo prence, il tuo padre,
il tuo prence, il tuo padre,
720
il tuo benefattor? Se Tito augusto
725
il tuo benefattor? Se Tito augusto
il tuo benefattor? Se Tito augusto
hai potuto obbliar, di Tito amico
hai potuto obbliar, di Tito amico
1210
hai potuto obbliar, di Tito amico
come non ti sovvenne? Il premio è questo
come non ti sovvenne? Il premio è questo
come non ti sovvenne? Il premio è questo
della tenera cura
della tenera cura
della tenera cura
ch'ebbi sempre di te? Di chi fidarmi
ch'ebbi sempre di te? Di chi fidarmi
ch'ebbe sempre di te? Di chi fidarmi
725
in avvenir potrò, se giunse, oh dèi!
730
in avvenir potrò, se giunse, oh dèi!
in avvenir potrò, se giunse, oh dèi!