SCENA XIII
 
 
Il Conte, la Contessa.
 
 
Il Conte
 
  1420
Contessa…
 
 
La Contessa
 
 
           Or non parliamo.
 
 
Ecco qui le due nozze,
 
 
riceverle dobbiam: alfin si tratta
 
 
d'una vostra protetta.
 
 
Seggiamo.Im Erstdruck des Librettos "seggiam"; in Mozarts Vertonung "seggiamo", wodurch der ursprüngliche gebrochene Elfsilber "Seggiam2. / Seggia4mo (e meditiam8 vendet10ta.)" eine metrisch überzählige Silbe erhält.
 
 
Il Conte
 
 
         Seggiamo (e meditiam vendetta.)
 
 
(Siedono.)
 
 
(La marcia s'avvicina.)
 
 
SCENA XIV
 
 
I sudetti. Cacciatori con fucile in spalla. Gente del foro. Contadini e contadine. Due giovinette che portano il cappello verginale con piume bianche, due altre un bianco velo, due altre i guanti e il mazzetto di fiori. Figaro con Marcellina. Due altre giovinette che portano un simile cappello per Susanna etc. Bartolo con Susanna. Due giovinette incominciano il coro che termina in ripieno. Bartolo conduce la Susanna al Conte e s'inginocchia per ricever da lui il cappello etc. Figaro conduce Marcellina alla Contessa e fa la stessa funzione.
 
 
Coro
 
 
Due donne
 
     
  1425
    Amanti costanti,
 
 
seguaci d'onor,
 
 
cantate, lodate
 
 
sì saggio signor.
 
     
 
    A un dritto cedendo
 
  1430
che oltraggia, che offende,
 
 
ei caste vi rende
 
 
ai vostri amator.
 
 
Tutti
 
     
 
    Cantiamo, lodiamo
 
 
sì saggio signor.
 
 
(I figuranti ballano.)
 
 
(Susanna, essendo in ginocchio durante il duo, tira il Conte per l'abito, gli mostra il bigliettino, dopo passa la mano dal lato degli spettatori alla testa, dove pare che il Conte le aggiusti il cappello, e gli dà il biglietto. Il Conte se lo mette furtivamente in seno. Susanna s'alza, gli fa una riverenza. Figaro viene a riceverla, e si balla il fandango. Marcellina s'alza un po' più tardi. Bartolo viene a riceverla dalle mani della Contessa.)
 
 
(Il Conte va da un lato, cava il biglietto e nell'aprirlo si punge il dito, lo scuote, lo preme, lo succhia e, vedendo il biglietto sigillato colla spilla, dice gittando la spilla a terra e intanto che la orchestra suona pianissimo:)
 
 
Il Conte
 
  1435
Eh già, solita usanza!
 
 
Le donne ficcan gli aghi in ogni loco…
 
 
Ah ah, capisco il gioco.
 
 
Figaro
 
 
(Vede tutto e dice a Susanna:)
 
 
Un biglietto amoroso
 
 
che gli diè nel passar qualche galante
 
  1440
ed era sigillato d'una spilla,
 
 
ond'ei si punse il dito.
 
 
(Il Conte legge, bacia il biglietto, cerca la spilla, la trova e se la mette alla manica del saio.)
 
 
Il narciso or la cerca: oh che stordito!
 
 
Il Conte
 
 
Andate, amici, e sia per questa sera
 
 
disposto l'apparato nuziale
 
  1445
co la più ricca pompa: io vo' che sia
 
 
magnifica la festa, e canti e fochi,
 
 
e gran cena e gran ballo; e ognuno impari
 
 
com'io tratto color che a me son cari.
 
 
Coro
 
     
 
    Amanti costanti,
 
  1450
seguaci d'onor,
 
 
cantate, lodate
 
 
sì saggio signor.
 
     
 
    A un dritto cedendo
 
 
che oltraggia, che offende,
 
  1455
ei caste vi rende
 
 
ai vostri amator.
 
     
 
    Cantiamo, lodiamo
 
 
sì saggio signor.
 
 
Fine dell'atto terzo.