ATTO TERZO
 
 
Sala ricca con due troni e preparata a festa nuziale.
 
 
SCENA I
 
 
Il Conte solo che passeggia.
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Il Conte
 
 
Che imbarazzo è mai questo! Un foglio anonimo…
 
 
la cameriera in gabinetto chiusa…
 
 
la padrona confusa… un uom che salta
 
  1080
dal balcone in giardino… un altro appresso
 
 
che dice esser quel desso…
 
 
Non so cosa pensar: potrebbe forse
 
 
qualcun de' miei vassalli… A simil razza
 
 
è comune l'ardir… Ma la Contessa…
 
  1085
Ah che un dubbio l'offende… Ella rispetta
 
 
troppo sé stessa; e l'onor mio… l'onore…
 
 
dove diamin l'ha posto umano errore!
 
 
SCENA II
 
 
Il sudetto, la Contessa e Susanna. S'arrestano in fondo alla scena, non vedute dal Conte.
 
 
La Contessa
 
 
(A Susanna.)
 
 
Via, fatti core: digli
 
 
che ti attenda in giardino.
 
 
Il Conte
 
  1090
Saprò se Cherubino
 
 
era giunto a Siviglia: a tale oggetto
 
 
ho mandato Basilio…
 
 
Susanna
 
 
(Alla Contessa.)
 
 
                     Oh cielo! E Figaro!
 
 
La Contessa
 
 
A lui non déi dir nulla: in vece tua
 
 
voglio andarci io medesma.
 
 
Il Conte
 
 
                          Avanti sera
 
  1095
dovrebbe ritornar…
 
 
Susanna
 
 
                    Oddio!… Non oso!…
 
 
La Contessa
 
 
Pensa ch'è in tua mano il mio riposo.Durch die Variante "ch’è" in Mozarts Vertonung anstelle des ursprünglichen "che or sta" im Erstdruck des Librettos wird der ursprüngliche Elfsilbler des Librettos ("Pensa che or sta in tua mano il mio riposo.") um eine Silbe gekürzt.
 
 
(Si nasconde.)
 
 
Il Conte
 
 
E Susanna? Chi sa ch'ella tradito
 
 
abbia il secreto mio… Oh se ha parlato
 
 
gli fo sposar la vecchia.
 
 
Susanna
 
  1100
(Marcellina!…) Signor…
 
 
Il Conte
 
 
(Serio.)
 
 
                          Cosa bramate?
 
 
Susanna
 
 
Mi par che siate in collera!
 
 
Il Conte
 
 
Volete qualche cosa?
 
 
Susanna
 
 
Signor… la vostra sposa
 
 
ha i soliti vapori
 
  1105
e vi chiede il fiaschetto degli odori.
 
 
Il Conte
 
 
Prendete.
 
 
Susanna
 
 
         Or vel riporto.
 
 
Il Conte
 
 
                                 Eh no, potete
 
 
ritenerlo per voi.
 
 
Susanna
 
 
                  Per me?Durch den Wegfall des Wortes "Scusate" in Mozarts Vertonung wird der ursprüngliche Schlussteil im Verso spezzato des Librettos ("Per me? Scusate,") um zwei Silben gekürzt.
 
 
Questi non sonDurch die Elision am Ende des Wortes "sono" in Mozarts Vertonung wird der ursprüngliche Sechsilbler des Librettos ("Questi non sono mali") um eine Silbe gekürzt. mali
 
 
da donne triviali.
 
 
Il Conte
 
  1110
Un'amante che perde il caro sposo
 
 
sul punto d'ottenerlo…
 
 
Susanna
 
 
Pagando Marcellina
 
 
colla dote che voi mi prometteste…
 
 
Il Conte
 
 
Ch'io vi promisi? Quando?
 
 
Susanna
 
  1115
Credea d'averlo inteso…
 
 
Il Conte
 
 
Sì, se voluto aveste
 
 
intender me voi stessa.
 
 
Susanna
 
 
                       È mio dovere,Durch den Wegfall der Wörter "questo il" in Mozarts Vertonung werden die zwei ursprünglichen Siebensilbler des Librettos ("inten2der me4 voi stes6sa" // "È que2sto il mio(4) dove6re") zu einem einzigen gebrochenen Elfsilbler (verso spezzato: "intender me4 voi stes6sa. / È il mio dove10re") zusammengeführt.
 
 
e quel di Sua Eccellenza è il mio volere.
 
speaker-icon
N° 17 Duettino
 
 
Il Conte
 
     
 
    Crudel! Perché finoraVariante in den Textwiederholungen:
Perchè, crudel!
farmi languir così?
 
  1120
farmi languir così?
 
 
Susanna
 
 
Signor, la donna ognora
 
 
tempo ha dir di sì.
 
 
Il Conte
 
     
 
    Dunque in giardin verrai?Varianten in den Textwiederholungen:
Verrai?
Dunque verrai?
 
 
Susanna
 
 
Se piace a voi verrò.Variante in den Textwiederholungen:
Sì, no, no, sì, se piace a voi verrò.
 
 
Il Conte
 
  1125
E non mi mancherai?Varianten in den Textwiederholungen:
Non mi mancherai?
Non mi mancherai? Sì?
 
 
Susanna
 
 
No, non vi mancherò.Varianten in den Textwiederholungen:
Sì, no, non mancherò.
No, sì, sì, no, non vi mancherò.
 
 
 
 
Il Conte
 
 
(Con gioia.)Diese Szenenanweisung hat Mozart erst bei der Wiederholung des Textes eingetragen.
 
     
 
    Mi sento dal contento
 
 
pieno di gioia il cor.
 
 
Susanna
 
 
Scusatemi se mento,Variante in den Textwiederholungen:
Scusatemi, voi che intendete amor.
 
  1130
voi che intendete amor.
 
 
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Il Conte
 
 
E perché fosti meco
 
 
stamattina sì austera?
 
 
Susanna
 
 
Col paggio ch'ivi c'era…
 
 
Il Conte
 
 
                          Ed a Basilio
 
 
che per me ti parlò?…
 
 
Susanna
 
 
                        Ma qual bisogno
 
  1135
abbiam noi che un Basilio…
 
 
Il Conte
 
 
                            È vero, è vero.
 
 
E mi prometti poi…
 
 
Se tu manchi, o cor mio… Ma la Contessa
 
 
attenderà il fiaschetto.
 
 
Susanna
 
 
                         Eh fu un pretesto:
 
 
parlato io non avrei senza di questo.
 
 
Il Conte
 
 
(Le prende la mano.)
 
  1140
Carissima!
 
 
Susanna
 
 
(Si ritira.)
 
 
          Vien gente.
 
 
Il Conte
 
 
                               (È mia senz'altro.)
 
 
Susanna
 
 
(Forbitevi la bocca, o signor scaltro.)
 
 
SCENA III
 
 
Figaro, Susanna e subito il Conte.
 
 
Figaro
 
 
Ehi Susanna, ove vai?
 
 
Susanna
 
 
Taci: senza avvocato
 
 
hai già vinta la causa.
 
 
(Entra.)
 
 
Figaro
 
 
                        Cos'è nato?
 
 
(La segue.)
 
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N° 18 Recitativo istromentato ed Aria
 
 
Recitativo
 
 
Il Conte
 
  1145
"Hai già vinta la causa"! Cosa sento!
 
 
In qual laccio io cadea!
 
 
                        Perfidi! Io voglio
 
 
di tal modo punirvi!… A piacer mio
 
 
la sentenza sarà…
 
 
                    Ma s'ei pagasse
 
 
la vecchia pretendente?
 
  1150
Pagarla!… In qual maniera?… E poi v'è Antonio
 
 
che a un incognito Figaro ricusa
 
 
di dare una nipote in matrimonio.
 
 
Coltivando l'orgoglio
 
 
di questo mentecatto…
 
  1155
Tutto giova a un raggiro… Il colpo è fatto.
 
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Aria
 
 
Il Conte
 
     
 
    Vedrò, mentre io sospiro,Variante in den Textwiederholungen:
Vedrò
felice un servo mio?
 
 
felice un servo mio?
 
 
E un ben che invan desioVariante in den Textwiederholungen:
Vedrò che un ben ch'io desio
 
 
ei posseder dovrà?
 
     
  1160
    Vedrò per man d'amore
 
 
unita a un vile oggetto
 
 
chi in me destò un affetto
 
 
che per me poi non ha?
 
     
 
    Ah no, lasciarti in pace,Variante in den Textwiederholungen:
Ah che lasciarti in pace,
 
  1165
non vo' questo contento;
 
 
tu non nascesti, audace,
 
 
per dare a me tormento
 
 
e forse ancor per ridere
 
 
di mia infelicità.
 
     
  1170
    Già la speranza sola
 
 
de le vendette mie
 
 
quest'anima consola
 
 
e giubilar mi fa.
 
 
(Vuol partire e s'incontra in Don Curzio.)
 
 
SCENA IV
 
 
Il Conte, Marcellina, Don Curzio, Figaro e Bartolo; poi Susanna.
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Don Curzio
 
 
(Tartagliando.)
 
 
È decisa la lite.
 
  1175
"O pagarla o sposarla." Ora ammutite.
 
 
Marcellina
 
 
Io respiro.
 
 
Figaro
 
 
           Ed io moro.
 
 
Marcellina
 
 
(Alfin sposa io sarò d'un uom ch'adoro.)
 
 
Figaro
 
 
Eccellenza, m'appello…
 
 
Il Conte
 
 
È giusta la sentenza.
 
  1180
O pagar o sposar. Bravo, Don Curzio.
 
 
Don Curzio
 
 
Bontà di Sua Eccellenza.
 
 
Bartolo
 
 
Che superba sentenza!
 
 
Figaro
 
 
                     In che superba?
 
 
Bartolo
 
 
Siam tutti vendicati.
 
 
Figaro
 
 
Io non la sposerò.
 
 
Bartolo
 
 
                   La sposerai.
 
 
Don Curzio
 
  1185
O pagarla o sposarla.
 
 
Marcellina
 
 
                     Io t'ho prestati
 
 
duemila pezzi duri.
 
 
Figaro
 
 
Son gentiluomo, e senza
 
 
l'assenso de' miei nobili parenti…
 
 
Il Conte
 
  1190
Dove sono? Chi sono?
 
 
Figaro
 
 
Lasciate ancor cercarli:
 
 
dopo dieci anni io spero di trovarli.
 
 
Bartolo
 
 
Qualche bambin trovato.
 
 
Figaro
 
 
No, perduto, dottor, anzi rubato.
 
 
Il Conte
 
  1195
Come?
 
 
Marcellina
 
 
     Cosa?
 
 
Bartolo
 
 
               La pruova?
 
 
Don Curzio
 
 
                                        Il testimonio?
 
 
Figaro
 
 
L'oro, le gemme e i ricamati panni
 
 
che ne' più teneri anni
 
 
mi ritrovaro addosso i masnadieri
 
 
sono gl'indizi veri
 
  1200
di mia nascita illustre, e sopra tutto
 
 
questo al mio braccio impresso geroglifico…
 
 
Marcellina
 
 
Una spatola impressa al braccio destro…
 
 
Figaro
 
 
E a voi chi 'l disse?
 
 
Marcellina
 
 
                     Oddio!
 
 
È egli…
 
 
Figaro
 
 
          È ver, son io.
 
 
Don Curzio
 
  1205
Chi?
 
 
Il Conte
 
 
    Chi?
 
 
Bartolo
 
 
            Chi?
 
 
Marcellina
 
 
                            Raffaello.
 
 
Bartolo
 
 
E i ladri ti rapir…
 
 
Figaro
 
 
                     …presso un castello.
 
 
Bartolo
 
 
Ecco tua madre.
 
 
Figaro
 
 
               Balia…
 
 
Bartolo
 
 
                                      No, tua madre.
 
 
Don Curzio, il Conte
 
 
Sua madre!
 
 
Figaro
 
 
          Cosa sento!
 
 
Marcellina
 
 
                               Ecco tuo padre.
 
speaker-icon
N° 19 Sestetto
 
 
Marcellina
 
 
(Abbracciando Figaro.)
 
     
 
    Riconosci in questo amplesso
 
  1210
una madre, amato figlio!
 
 
Figaro
 
 
(A Bartolo.)
 
 
Padre mio, fate lo stesso,
 
 
non mi fate più arrossir.
 
 
Bartolo
 
 
(Abbracciando Figaro.)
 
     
 
    Resistenza la coscienza
 
 
far non lascia al tuo desir.
 
 
(Restano così fino al verso "Lascia, iniquo".)
 
 
 
 
Don Curzio
 
  1215
Ei suo padre, ella sua madre:
 
 
l'imeneo non può seguir.Variante in den Textwiederholungen:
l'imeneo non può seguir, no.
 
 
Il Conte
 
 
Son smarrito, son stordito;
 
 
meglio è assai di qua partir.
 
 
(Vuol partire.)
 
 
Marcellina, Bartolo
 
 
Figlio amato!Die zwei in Mozarts Vertonung eingefügten Ausrufe "Figlio amato!" (Marcellina/Bartolo) und "Parenti amati!" (Figaro) fallen aus dem ursprünglichen metrischen Duktus des Librettos (Achtsilbler) heraus.
 
 
Figaro
 
  1220
Parenti amati!
 
 
 
 
Susanna
 
 
(Arrestando il Conte.)
 
     
 
    Alto, alto, signor Conte,
 
 
mille doppie son qui pronte:
 
 
a pagar vengo per Figaro
 
 
ed a porlo in libertà.
 
 
Don Curzio, il Conte
 
     
  1225
    Non sappiam com'è la cosa,
 
 
osservate un poco là.
 
 
Susanna
 
 
(Vedendo Figaro che abbraccia Marcellina.)
 
 
Già d'accordo ei se la sposa:
 
 
giusti dèi, che infedeltà!
 
 
(Vuol partire.)
 
     
 
    Lascia, iniquo.
 
 
Figaro
 
 
(Trattenendo Susanna.)
 
 
                   No, t'arresta.
 
  1230
Senti, o cara…
 
 
Susanna
 
 
(Fa forza, poi dà uno schiaffo a Figaro.)
 
 
                Senti questa.
 
 
 
 
Marcellina, Bartolo, Figaro
 
 
È un effetto di bon core,
 
 
tutto amore è quel che fa.
 
 
Il Conte, Don Curzio
 
 
Fremo|Freme, smanio|smania dal furore,Variante in den Textwiederholungen:
Fremo|Freme e smanio|smania dal furore,
 
 
il destino a me la|gliela fa.
 
 
Susanna
 
  1235
Fremo, smanio dal furore,
 
 
una vecchia a me la fa.
 
 
 
 
Marcellina
 
 
(Corre ad abbracciar Susanna.)
 
     
 
    Lo sdegno calmate,
 
 
mia cara figliuola,
 
 
sua madre abbracciate
 
  1240
che vostra or sarà.Variante in den Textwiederholungen:
che or vostra sarà.
 
 
Susanna
 
 
(A Bartolo, al Conte, a Don Curzio, a Marcellina.)
 
     
 
    Sua madre?Variante in den Textwiederholungen:
(A Figaro.)
Tua madre?
 
 
Marcellina, Don Curzio, il Conte, Bartolo
 
 
(A Susanna.)
 
 
              Sua madre.
 
 
Figaro
 
 
(A Susanna.)
 
 
E quello è mio padre
 
 
che a te lo dirà.
 
 
Susanna
 
 
(A Bartolo, al Conte, a Don Curzio, a Marcellina.)
 
     
 
    Suo padre?Variante in den Textwiederholungen:
(A Figaro.)
Tuo padre?
 
 
Marcellina, Don Curzio, il Conte, Bartolo
 
 
(A Susanna.)
 
 
              Suo padre.
 
 
Figaro
 
 
(A Susanna.)
 
  1245
E quella è mia madre
 
 
che a te lo dirà.
 
 
(Corrono tutti quattro ad abbracciarsi.)
 
 
 
 
Susanna, Marcellina, Bartolo, Figaro
 
     
 
    Al dolce contento
 
 
di questo momento
 
 
quest'anima appena
 
  1250
resister or sa.
 
 
Don Curzio, il Conte
 
     
 
    Al fiero tormento
 
 
di questo momento
 
 
quell'|quest'anima appena
 
 
resister or sa.
 
 
 
 
(Il Conte e Don Curzio partono.)
 
 
SCENA V
 
 
Susanna, Marcellina, Figaro e Bartolo.
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Marcellina
 
 
(A Bartolo.)
 
  1255
Eccovi, o caro amico, il dolce frutto
 
 
dell'antico amor nostro…
 
 
Bartolo
 
 
                          Or non parliamo
 
 
di fatti sì rimoti; egli è mio figlio,
 
 
mia consorte voi siete,
 
 
e le nozze farem quando volete.
 
 
Marcellina
 
  1260
Oggi, e doppie saranno:
 
 
(Dà il biglietto a Figaro.)
 
 
prendi, questo è il biglietto
 
 
del denar che a me devi, ed è tua dote.
 
 
Susanna
 
 
(Gitta per terra una borsa di danari.)
 
 
Prendi ancor questa borsa.
 
 
Bartolo
 
 
(Fa lo stesso.)
 
 
                          E questa ancora.
 
 
Figaro
 
 
Bravi, gittate pur ch'io piglio ognora.
 
 
Susanna
 
  1265
Voliamo ad informar d'ogni avventura
 
 
madama e nostro zio.
 
 
Chi al par di me contenta!
 
 
Figaro
 
 
                          Io.
 
 
Bartolo
 
 
                                                       Io.
 
 
Marcellina
 
 
                                                                                                                 Io.
 
 
Susanna, Marcellina, Bartolo, Figaro
 
 
E schiatti il signor Conte al gusto mio.
 
 
(Partono abbracciati.)
 
 
SCENA VI
 
 
Barbarina, Cherubino.
 
 
Recitativo
 
 
Barbarina
 
 
Andiam, andiam, bel paggio; in casa mia
 
  1270
tutte ritroverai
 
 
le più belle ragazze del castello,
 
 
di tutte sarai tu certo il più bello.
 
 
Cherubino
 
 
Ah se il Conte mi trova,
 
 
misero me! Tu sai
 
  1275
che partito ei mi crede per Siviglia.
 
 
Barbarina
 
 
Oh ve' che maraviglia! E se ti trova
 
 
non sarà cosa nova… Odi… Vogliamo
 
 
vestirti come noi:
 
 
tutte insiem andrem poi
 
  1280
a presentar de' fiori a madamina;
 
 
fidati, o Cherubin, di Barbarina.
 
 
(Partono.)
 
 
SCENA VII
 
 
La Contessa sola.
 
speaker-icon
N° 20 Recitativo istromentato ed Aria
 
 
Recitativo
 
 
La Contessa
 
 
E Susanna non vien! Sono ansiosa
 
 
di saper come il Conte
 
 
accolse la proposta: alquanto ardito
 
  1285
il progetto mi par, e ad uno sposo
 
 
sì vivace e geloso…
 
 
Ma che mal c'è?
 
 
                Cangiando i miei vestiti
 
 
con quelli di Susanna e i suoi co' miei…
 
 
al favor della notte… Oh cielo, a qual
 
  1290
umil stato fatale io son ridotta
 
 
da un consorte crudel che, dopo avermi
 
 
con un misto inaudito
 
 
d'infedeltà, di gelosia, di sdegni
 
 
prima amata, indi offesa e alfin tradita,
 
  1295
fammi or cercar da una mia serva aita!
 
speaker-icon
Aria
 
 
La Contessa
 
     
 
    Dove sono i bei momenti
 
 
di dolcezza e di piacer,
 
 
dove andaro i giuramenti
 
 
di quel labbro menzogner?
 
     
  1300
    Perché mai se in pianti e in pene
 
 
per me tutto si cangiò,
 
 
la memoria di quel beneVariante in den Textwiederholungen:
la memoria di quel ben
non trapassò?
 
 
dal mio sen non trapassò?
 
     
 
    Ah se almen la mia costanza,
 
  1305
nel languire amando ognor,
 
 
mi portasse una speranza
 
 
di cangiar l'ingrato cor!
 
 
(Parte.)
 
 
SCENA VIII
 
 
Il Conte ed Antonio con cappello in mano.
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Antonio
 
 
Io vi dico, signor, che Cherubino
 
 
è ancora nel castello,
 
  1310
e vedete per prova il suo cappello.
 
 
Il Conte
 
 
Ma come, se a quest'ora
 
 
esser giunto a Siviglia egli dovria?
 
 
Antonio
 
 
Scusate, oggi Siviglia è a casa mia.
 
 
Là vestissi da donna e là lasciati
 
  1315
ha gl'altri abiti suoi.
 
 
Il Conte
 
 
Perfidi!
 
 
Antonio
 
 
        Andiam, e li vedrete voi.
 
 
(Partono.)
 
 
SCENA IX
 
 
La Contessa e Susanna.
 
 
Recitativo
 
 
La Contessa
 
 
Cosa mi narri! E che ne disse il Conte?
 
 
Susanna
 
 
Gli si leggeva in fronte
 
 
il dispetto e la rabbia.
 
 
La Contessa
 
  1320
Piano, che meglio or lo porremo in gabbia.
 
 
Dov'è l'appuntamento
 
 
che tu gli proponesti?
 
 
Susanna
 
 
In giardino.
 
 
La Contessa
 
 
            Fissiamgli un loco. Scrivi.
 
 
Susanna
 
 
Ch'io scriva… Ma signora…
 
 
La Contessa
 
  1325
Eh scrivi, dico;
 
 
                e tutto
 
 
io prendo su me stessa.
 
 
(Susanna siede e scrive.)
 
 
(La Contessa dettando.)
 
 
"Canzonetta su l'aria…"Varianten in den Textwiederholungen:

SUSANNA
(Scrivendo.)
"…su l'aria."

LA CONTESSA
"Canzonetta su l'aria…"

NOTA BENE: Beide Textvarianten werden im folgenden Duettino (Nr. 21) jeweils zu Beginn (vgl. NMA II/5/16, S. 417) und nach der Szenenanweisung "Leggono insieme lo scritto." (vgl. NMA II/5/16, S. 420) gesungen.
 
speaker-icon
N° 21 Duettino
 
 
La Contessa
 
 
(Dettando.)
 
     
 
    "Che soave zeffiretto…"Variante in den Textwiederholungen:
SUSANNA
"…zeffiretto…"
 
 
Susanna
 
 
"…zeffiretto…"
 
 
La Contessa
 
 
"…questa sera spirerà…"
 
 
Susanna
 
 
(Ripete le parole della Contessa.)
 
  1330
"…questa sera spirerà…"
 
 
La Contessa
 
 
"…sotto i pini del boschetto."Varianten in den Textwiederholungen:

SUSANNA
(Domandando.)
"…sotto i pini…"

LA CONTESSA
"…sotto i pini del boschetto."
 
 
Susanna
 
 
(domandando)
 
 
"…sotto i pini…"
 
 
La Contessa
 
 
"…sotto i pini del boschetto."
 
 
Susanna
 
 
(Scrivendo.)
 
 
"…sotto i pini del boschetto."
 
 
 
 
La Contessa
 
 
Ei già il resto capirà.
 
 
Susanna
 
 
Certo, certo, il capirà.
 
 
 
 
(Leggono insieme lo scritto.)
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Susanna
 
 
(Piega la lettera.)
 
  1335
Piegato è il foglio… Or come si sigilla?…
 
 
La Contessa
 
 
(Si cava una spilla e gliela dà.)
 
 
Ecco… prendi una spilla:
 
 
servirà di sigillo. Attendi… Scrivi
 
 
sul riverso del foglio:
 
 
"Rimandate il sigillo."
 
 
Susanna
 
 
                       È più bizzarro
 
  1340
di quel della patente.
 
 
La Contessa
 
 
Presto, nascondi: io sento venir gente.
 
 
(Susanna si mette il biglietto nel seno.)
 
 
SCENA X
 
 
Cherubino vestito da contadinella, Barbarina e alcune altre contadinelle vestite nel medesimo modo, con mazzetti di fiori.
 
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N° 22 Coro
 
 
Coro di contadinelle
 
     
 
    Ricevete, o padroncina,
 
 
queste rose e questi fior,
 
 
che abbiam colti stamattina
 
  1345
per mostrarvi il nostro amor.
 
     
 
    Siamo tante contadine
 
 
e siam tutte poverine,
 
 
ma quel poco che rechiamo
 
 
ve lo diamo di buon cor.Variante in den Textwiederholungen:
ve lo diamo di bon cuor.
 
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Recitativo
 
 
Barbarina
 
  1350
Queste sono, madama,
 
 
le ragazze del loco,
 
 
che il poco ch'han vi vengono ad offrire
 
 
e vi chiedon perdon del loro ardire.
 
 
La Contessa
 
 
Oh brave! Vi ringrazio.
 
 
Susanna
 
  1355
Come sono vezzose!
 
 
La Contessa
 
 
                  E chi è, narratemi,
 
 
quell'amabil fanciulla
 
 
ch'ha l'aria sì modesta?
 
 
Barbarina
 
 
Ell'è una mia cugina, e per le nozze
 
 
è venuta ier sera.
 
 
La Contessa
 
  1360
Onoriamo la bella forestiera.
 
 
Venite qui…
 
 
             Datemi i vostri fiori.
 
 
(Prende i fiori di Cherubino e lo bacia in fronte.)
 
 
Come arrossì!… Susanna, e non ti pare…
 
 
che somigli ad alcuno?…
 
 
Susanna
 
 
                         Al naturale.
 
 
SCENA XI
 
 
I detti, il Conte ed Antonio.
 
 
(Antonio ha il cappello di Cherubino, entra in scena pian piano, gli cava la cuffia di donna e gli mette in testa il cappello stesso.)
 
 
Antonio
 
 
Eh! Cospettaccio! È questi l'uffiziale.
 
 
La Contessa
 
  1365
(Oh stelle!)
 
 
Susanna
 
 
            (Malandrino!)
 
 
Il Conte
 
 
                                     Ebben, madama?…
 
 
La Contessa
 
 
Io sono, o signor mio,
 
 
irritata e sorpresa al par di voi.
 
 
Il Conte
 
 
Ma stamane?…
 
 
La Contessa
 
 
              Stamane…
 
 
per l'odierna festa
 
  1370
volevam travestirlo al modo stesso
 
 
che l'han vestito adesso.
 
 
Il Conte
 
 
(A Cherubino.)
 
 
E perché non partisti?
 
 
Cherubino
 
 
(Cavandosi il cappello bruscamente.)
 
 
Signor!…
 
 
Il Conte
 
 
          Saprò punire
 
 
la tua disubbidienza.
 
 
Barbarina
 
  1375
Eccellenza, eccellenza,
 
 
voi mi dite sì spesso
 
 
qualvolta m'abbracciate e mi baciate:
 
 
"Barbarina, se m'ami
 
 
ti darò quel che brami…"
 
 
Il Conte
 
  1380
Io dissi questo?…
 
 
Barbarina
 
 
                   Voi.
 
 
Or datemi, padrone,
 
 
in sposo Cherubino,
 
 
e v'amerò com'amo il mio gattino.
 
 
La Contessa
 
 
(Al Conte.)
 
 
Ebbene, or tocca a voi.
 
 
Antonio
 
 
                       Brava, figliuola!
 
  1385
Hai buon maestro che ti fa la scola.
 
 
Il Conte
 
 
(Non so qual uom, qual demone, qual dio
 
 
rivolga tutto quanto a torto mio.)
 
 
SCENA XII
 
 
I detti, Figaro.
 
 
Figaro
 
 
Signor… se trattenete
 
 
tutte queste ragazze,
 
  1390
addio festa… addio danza…
 
 
Il Conte
 
 
                             E che? Vorresti
 
 
ballar col piè stravolto?
 
 
Figaro
 
 
(Finge di dirizzarsi la gamba e poi si pruova a ballare.)
 
 
Eh non mi duol più molto.
 
 
Andiam, belle fanciulle…
 
 
(Chiama tutte le giovani, vuol partire, il Conte lo richiama.)
 
 
La Contessa
 
 
(A Susanna.)
 
 
Come si caverà dall'imbarazzo?
 
 
Susanna
 
 
(A la Contessa.)
 
  1395
Lasciate fare a lui.
 
 
Il Conte
 
 
                    Per buona sorte
 
 
i vasi eran di creta.
 
 
Figaro
 
 
                     Senza fallo.
 
 
Andiamo, dunque, andiamo.
 
 
(Come sopra: Antonio lo richiama.)
 
 
Antonio
 
 
E intanto a cavallo
 
 
di galoppo a Siviglia andava il paggio.
 
 
Figaro
 
  1400
Di galoppo o di passo… buon viaggio.
 
 
Venite, o belle giovani.
 
 
(Come sopra.)
 
 
Il Conte
 
 
(Torna a ricondurlo in mezzo.)
 
 
E a te la sua patente
 
 
era in tasca rimasta…
 
 
Figaro
 
 
                       Certamente,
 
 
che razza di domande!
 
 
Antonio
 
 
(A Susanna, che fa de' motti a Figaro.)
 
  1405
Via, non gli far più motti, ei non t'intende.
 
 
(Prende per mano Cherubino e lo presenta a Figaro.)
 
 
Ed ecco chi pretende
 
 
che sia un bugiardo il mio signor nipote.
 
 
Figaro
 
 
Cherubino?
 
 
Antonio
 
 
          Or ci sei.
 
 
Figaro
 
 
(Al Conte.)
 
 
                              Che diamin canta?
 
 
Il Conte
 
 
Non canta, no, ma dice
 
  1410
ch'egli saltò stamane in sui garofani…
 
 
Figaro
 
 
Ei lo dice!… Sarà… Se ho saltato io
 
 
si può dare ch'anch'esso
 
 
abbia fatto lo stesso.
 
 
Il Conte
 
 
Anch'esso?
 
 
Figaro
 
 
          Perché no?…
 
  1415
Io non impugno mai quel che non so.
 
 
(S'ode la marcia spagnuola da lontano e seguita il recitativo nella marcia.)
 
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N° 23 Finale
 
 
Figaro
 
 
Ecco la marcia… andiamo.
 
 
Ai vostri posti, o belle, a' vostri posti.
 
 
Susanna, dammi il braccio.
 
 
Susanna
 
 
Eccolo.
 
 
(Figaro prende per un braccio Antonio, per l'altro la Susanna, e partono tutti eccettuati il Conte e la Contessa.)
 
 
Il Conte
 
 
       Temerari!
 
 
La Contessa
 
 
                       Io son di ghiaccio!
 
 
SCENA XIII
 
 
Il Conte, la Contessa.
 
 
Il Conte
 
  1420
Contessa…
 
 
La Contessa
 
 
           Or non parliamo.
 
 
Ecco qui le due nozze,
 
 
riceverle dobbiam: alfin si tratta
 
 
d'una vostra protetta.
 
 
Seggiamo.Im Erstdruck des Librettos "seggiam"; in Mozarts Vertonung "seggiamo", wodurch der ursprüngliche gebrochene Elfsilber "Seggiam2. / Seggia4mo (e meditiam8 vendet10ta.)" eine metrisch überzählige Silbe erhält.
 
 
Il Conte
 
 
         Seggiamo (e meditiam vendetta.)
 
 
(Siedono.)
 
 
(La marcia s'avvicina.)
 
 
SCENA XIV
 
 
I sudetti. Cacciatori con fucile in spalla. Gente del foro. Contadini e contadine. Due giovinette che portano il cappello verginale con piume bianche, due altre un bianco velo, due altre i guanti e il mazzetto di fiori. Figaro con Marcellina. Due altre giovinette che portano un simile cappello per Susanna etc. Bartolo con Susanna. Due giovinette incominciano il coro che termina in ripieno. Bartolo conduce la Susanna al Conte e s'inginocchia per ricever da lui il cappello etc. Figaro conduce Marcellina alla Contessa e fa la stessa funzione.
 
 
Coro
 
 
Due donne
 
     
  1425
    Amanti costanti,
 
 
seguaci d'onor,
 
 
cantate, lodate
 
 
sì saggio signor.
 
     
 
    A un dritto cedendo
 
  1430
che oltraggia, che offende,
 
 
ei caste vi rende
 
 
ai vostri amator.
 
 
Tutti
 
     
 
    Cantiamo, lodiamo
 
 
sì saggio signor.
 
 
(I figuranti ballano.)
 
 
(Susanna, essendo in ginocchio durante il duo, tira il Conte per l'abito, gli mostra il bigliettino, dopo passa la mano dal lato degli spettatori alla testa, dove pare che il Conte le aggiusti il cappello, e gli dà il biglietto. Il Conte se lo mette furtivamente in seno. Susanna s'alza, gli fa una riverenza. Figaro viene a riceverla, e si balla il fandango. Marcellina s'alza un po' più tardi. Bartolo viene a riceverla dalle mani della Contessa.)
 
 
(Il Conte va da un lato, cava il biglietto e nell'aprirlo si punge il dito, lo scuote, lo preme, lo succhia e, vedendo il biglietto sigillato colla spilla, dice gittando la spilla a terra e intanto che la orchestra suona pianissimo:)
 
 
Il Conte
 
  1435
Eh già, solita usanza!
 
 
Le donne ficcan gli aghi in ogni loco…
 
 
Ah ah, capisco il gioco.
 
 
Figaro
 
 
(Vede tutto e dice a Susanna:)
 
 
Un biglietto amoroso
 
 
che gli diè nel passar qualche galante
 
  1440
ed era sigillato d'una spilla,
 
 
ond'ei si punse il dito.
 
 
(Il Conte legge, bacia il biglietto, cerca la spilla, la trova e se la mette alla manica del saio.)
 
 
Il narciso or la cerca: oh che stordito!
 
 
Il Conte
 
 
Andate, amici, e sia per questa sera
 
 
disposto l'apparato nuziale
 
  1445
co la più ricca pompa: io vo' che sia
 
 
magnifica la festa, e canti e fochi,
 
 
e gran cena e gran ballo; e ognuno impari
 
 
com'io tratto color che a me son cari.
 
 
Coro
 
     
 
    Amanti costanti,
 
  1450
seguaci d'onor,
 
 
cantate, lodate
 
 
sì saggio signor.
 
     
 
    A un dritto cedendo
 
 
che oltraggia, che offende,
 
  1455
ei caste vi rende
 
 
ai vostri amator.
 
     
 
    Cantiamo, lodiamo
 
 
sì saggio signor.
 
 
Fine dell'atto terzo.