SCENA III
 
 
La Contessa e il Conte da cacciatore.
 
 
Il Conte
 
 
Che novità! Non fu mai vostra usanza
 
 
di rinchiudervi in stanza!
 
 
La Contessa
 
 
                          È ver, ma io…
 
  700
io stava qui mettendo…
 
 
Il Conte
 
 
                        Via, mettendo…
 
 
La Contessa
 
 
…certe robe… Era meco la Susanna…
 
 
che in sua camera è andata.
 
 
Il Conte
 
 
                            Ad ogni modo
 
 
voi non siete tranquilla.
 
 
Guardate questo foglio.
 
 
La Contessa
 
 
                       (Numi! È il foglio
 
  705
che Figaro gli scrisse!…)
 
 
(Cherubino fa cadere un tavolino e una sedia in gabinetto con molto strepito.)
 
 
Il Conte
 
 
Cos'è codesto strepito?
 
 
                        In gabinetto
 
 
qualche cosa è caduto.
 
 
La Contessa
 
 
Io non intesi niente.
 
 
Il Conte
 
 
Convien che abbiate i gran pensieri in mente.
 
 
La Contessa
 
  710
Di che?
 
 
Il Conte
 
 
       Là v'è qualcuno.
 
 
La Contessa
 
 
Chi volete che sia?
 
 
Il Conte
 
 
                   Lo chiedo a voi.
 
 
Io vengo in questo punto.
 
 
La Contessa
 
 
Ah sì, Susanna… appunto…
 
 
Il Conte
 
 
Che passò, mi diceste, alla sua stanza!…
 
 
La Contessa
 
  715
A la sua stanza o qui, non vidi bene…
 
 
Il Conte
 
 
Susanna! E donde viene
 
 
che siete sì turbata?
 
 
La Contessa
 
 
(Con un risolino sforzato.)
 
 
Per la mia cameriera?
 
 
Il Conte
 
 
                     Io non so nulla,
 
 
ma turbata senz'altro.
 
 
La Contessa
 
 
                      Ah questa serva
 
  720
più che non turba me turba voi stesso.
 
 
Il Conte
 
 
È vero, è vero: e lo vedrete adesso.
 
 
(La Susanna entra per la porta ond'è uscita e si ferma vedendo il Conte che dalla porta del gabinetto sta favellando.)
 
speaker-icon
N° 14 Terzetto
 
 
Il Conte
 
     
 
    Susanna, or via, sortite,
 
 
sortite, io così vo'.
 
 
La Contessa
 
 
(Al Conte affannata.)
 
 
Fermatevi… sentite…
 
  725
sortire ella non può.
 
 
Susanna
 
 
Cos'è codesta lite!
 
 
Il paggio dove andò?
 
 
Il Conte
 
     
 
    E chi vietarlo or osa?Variante in den Textwiederholungen:
Chi?
 
 
La Contessa
 
 
Lo vieta l'onestà:
 
  730
un abito da sposa
 
 
provando ella si sta.
 
 
 
 
Il Conte
 
     
 
    Chiarissima è la cosa:
 
 
l'amante qui sarà.
 
 
La Contessa
 
 
Bruttissima è la cosa:
 
  735
chi sa cosa sarà.
 
 
Susanna
 
 
Capisco qualche cosa:
 
 
veggiamo come va.
 
 
 
 
Il Conte
 
     
 
    Dunque parlate almeno,
 
 
Susanna, se qui siete…
 
 
La Contessa
 
  740
Nemmen, nemmen, nemmeno;
 
 
io v'ordino: tacete.
 
 
 
 
Il Conte, la Contessa
 
     
 
    Consorte mia|mio, giudizio:Variante in den Textwiederholungen:
Recitativo
Giudizio!
 
 
un scandalo, un disordine
 
 
schiviam per carità.
 
 
Susanna
 
 
(Si nasconde entro l'alcova.)
 
  745
Oh cielo! Un precipizio,Variante in den Textwiederholungen:
Recitativo
Oh cielo!
 
 
un scandalo, un disordine
 
 
qui certo nascerà.
 
 
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Il Conte
 
 
Dunque voi non aprite?
 
 
La Contessa
 
 
                      E perché deggio
 
 
le mie camere aprir?
 
 
Il Conte
 
 
                    Ebben, lasciate.
 
  750
L'aprirem senza chiavi: ehi gente…
 
 
La Contessa
 
 
                                    Come?
 
 
Porreste a repentaglio
 
 
d'una dama l'onore?
 
 
Il Conte
 
 
                   È vero, io sbaglio:
 
 
posso senza rumore,
 
 
senza scandalo alcun di nostra gente
 
  755
andar io stesso a prender l'occorrente.
 
 
Attendete pur qui… ma perché in tutto
 
 
sia il mio dubbio distrutto anco le porte
 
 
io prima chiuderò.
 
 
(Chiude a chiave la porta che conduce alle stanze delle cameriere.)
 
 
La Contessa
 
 
(A parte.)
 
 
                   Che imprudenza!
 
 
Il Conte
 
 
Voi la condiscendenza
 
  760
di venir meco avrete.
 
 
(Con affettata ilarità.)
 
 
Madama, eccovi il braccio, andiamo.
 
 
La Contessa
 
 
(Con ribrezzo.)
 
 
                                   Andiamo.
 
 
Il Conte
 
 
(Accenna il gabinetto.)
 
 
Susanna starà qui finché torniamo.
 
 
(Partono.)
 
 
SCENA IV
 
 
Susanna e Cherubino.
 
speaker-icon
N° 15 Duettino
 
 
Susanna
 
 
(Uscendo dall'alcova in fretta, alla porta del gabinetto.)
 
     
 
    Aprite, presto, aprite…
 
 
aprite: è la Susanna.
 
  765
Sortite, via, sortite…
 
 
andate via di qua.
 
 
(Cherubino esce dal gabinetto.)
 
 
Cherubino
 
 
(Confuso e senza fiato.)
 
 
Ohimè, che scena orribile!
 
 
(Accostandosi or ad una, or ad un'altra porta.)Diese Szenenanweisung hat Mozart erst bei der Wiederholung des Textes eingetragen.
 
 
Che gran fatalità!
 
 
Susanna
 
     
 
    Partite, non tardate…
 
 
(Accostandosi or ad una, or ad un'altra porta.)
 
  770
di qua, di qua, di là.Den ursprünglichen Siebensilber des Libretto-Erstdrucks "di qua, di qua, di là." hat Mozart mit Wiederholung der letzten zwei Wörter "di là" vertont:
„di qua, di qua, di là, di là.“
 
 
A due
 
 
Le porte son serrate…
 
 
che mai sarà!Durch die fehlende Wiederholung der Wörter „che mai“ in Mozarts Vertonung wird der ursprüngliche Siebensilbler des Libretto-Erstdrucks "che mai2, che mai4 sarà6!" in Mozarts Vertonung um zwei Silben gekürzt.
 
 
Cherubino
 
 
(Cercando di sciogliersi d'essa.)Diese Szenenanweisung hat Mozart erst bei der Wiederholung des Textes eingetragen.
 
 
Qui perdersi non giova.
 
 
A due
 
 
V|M'uccide se vi|mi trova.
 
 
Cherubino
 
 
(Affacciandosi alla finestra che mette in giardino.)
 
     
  775
    Veggiamo un po' qui fuori…
 
 
(Facendo moto di saltar giù.)
 
 
Dà proprio nel giardino.
 
 
Susanna
 
 
(Trattenendolo.)
 
 
Fermate, Cherubino!
 
 
Fermate, per pietà!
 
 
Cherubino
 
 
(Tornando a guardare.)
 
 
Un vaso o due di fiori…
 
  780
più mal non avverrà.
 
 
Susanna
 
 
(Trattenendolo sempre.)
 
     
 
    Tropp'alto per un salto.
 
 
Cherubino
 
 
Lasciami:
 
 
(Si scioglie da Susanna.)
 
 
         pria di nuocerle
 
 
nel foco volerei.
 
 
Abbraccio te per lei.
 
  785
Addio:
 
 
(Salta fuori.)
 
 
      così si fa.
 
 
Susanna
 
 
Ei va a perire, oh dèi!
 
 
Fermate, per pietà!Variante in den Textwiederholungen:
Fermate, fermate!
 
 
(Susanna mette un alto grido, siede un momento, poi va al balcone.)
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Susanna
 
 
Oh guarda il demonietto! Come fugge!Gestrichene Variante:
Oh il picciolo demonio! Io credo ch'abbia un folletto nel ventre: come fugge!
 
 
È già un miglio lontano.
 
  790
Ma non perdiamci invano:
 
 
entriam in gabinetto.
 
 
Venga poi lo smargiasso: io qui l'aspetto.
 
 
(Entra in gabinetto e si chiude dietro la porta.)
 
 
SCENA V
 
 
La Contessa; il Conte, con martello e tenaglia in mano, al suo arrivo esamina tutte le porte etc.
 
speaker-icon
Recitativo
 
 
Il Conte
 
 
Tutto è come il lasciai: volete dunque
 
 
aprir voi stessa,
 
 
(In atto di aprir a forza la porta.)
 
 
                 o deggio…
 
 
La Contessa
 
 
                                             Ahimè, fermate;
 
  795
e ascoltatemi un poco.
 
 
(Il Conte getta il martello e la tenaglia sopra una sedia.)
 
 
Mi credete capace
 
 
di mancar al dover?
 
 
Il Conte
 
 
                   Come vi piace.
 
 
Entro quel gabinetto
 
 
chi v'è chiuso vedrò.
 
 
La Contessa
 
 
(Timida e tremante.)
 
 
                       Sì, lo vedrete…
 
  800
ma uditemi tranquillo.
 
 
Il Conte
 
 
(Alterato.)
 
 
Non è dunque Susanna?
 
 
La Contessa
 
 
(Come sopra.)
 
 
No, ma invece è un oggetto
 
 
che ragion di sospetto
 
 
non vi deve lasciar: per questa sera…
 
  805
una burla innocente…
 
 
di far si disponeva… ed io vi giuro…
 
 
che l'onor… l'onestà…
 
 
Il Conte
 
 
                          Chi è dunque? Dite…
 
 
(Più alterato.)
 
 
L'ucciderò.
 
 
La Contessa
 
 
            Sentite…
 
 
Ah non ho cor!
 
 
Il Conte
 
 
              Parlate.
 
 
La Contessa
 
  810
È un fanciullo…
 
 
Il Conte
 
 
(Come sopra.)
 
 
                  Un fanciul!…
 
 
La Contessa
 
 
                                                  Sì… Cherubino…
 
 
Il Conte
 
 
(E mi farà il destino
 
 
ritrovar questo paggio in ogni loco!)
 
 
(Forte.)
 
 
Come? Non è partito? Scellerati!
 
 
Ecco i dubbi spiegati: ecco l'imbroglio,
 
  815
ecco il raggiro onde m'avverte il foglio.
 
 
SCENA VI
 
 
Il Conte, la Contessa e poi Susanna in gabinetto.
 
speaker-icon
N° 16 Finale
 
 
Il Conte
 
 
(Alla porta del gabinetto con impeto.)
 
     
 
    Esci omai, garzon malnato,
 
 
sciagurato, non tardar.
 
 
La Contessa
 
 
(Ritirandolo a forza dal gabinetto.)
 
 
Ah signore, quel furore
 
 
per lui fammi il cor tremar.
 
 
Il Conte
 
     
  820
    E d'opporvi ancor osate?
 
 
La Contessa
 
 
No, sentite…
 
 
Il Conte
 
 
              Via, parlate.
 
 
La Contessa
 
 
Giuro il ciel ch'ogni sospetto…
 
 
(Tremante e sbigottita.)
 
 
e lo stato in che il trovate…
 
 
sciolto il collo… nudo il petto…Variante in den Textwiederholungen:
IL CONTE
Sciolto il collo!
 
 
Il Conte
 
  825
Nudo il petto!… Seguitate.
 
 
La Contessa
 
     
 
    Per vestir femminee spoglie…
 
 
 
 
Il Conte
 
 
Ah comprendo, indegna moglie,
 
 
(Appressandosi al gabinetto.)Diese Szenenanweisung hat Mozart erst bei der Wiederholung des Textes eingetragen.
 
 
mi vo' tosto vendicar.
 
 
La Contessa
 
 
(Con forza.)
 
 
Mi fa torto quel trasporto,Variante in den Textwiederholungen:
Mi fa torto quel trasporto!
 
  830
m'oltraggiate a dubitar.
 
 
 
 
Il Conte
 
 
(Tornando indietro.)
 
     
 
    Qua la chiave!
 
 
La Contessa
 
 
(Dandogli la chiave.)Diese Szenenanweisung hat Mozart erst bei der Wiederholung des Textes eingetragen.
 
 
                  Egli è innocente.
 
 
Voi sapete…
 
 
Il Conte
 
 
             Non so niente.
 
 
Va' lontan dagl'occhi miei:
 
 
un'infida, un'empia sei,
 
  835
e mi cerchi d'infamar.
 
 
La Contessa
 
     
 
    Vado… sì… ma…
 
 
Il Conte
 
 
                        Non ascolto.
 
 
La Contessa
 
 
Non son rea.
 
 
Il Conte
 
 
            Vel leggo in volto!
 
 
 
 
Il Conte
 
 
Mora, mora e più non sia
 
 
ria cagion del mio penar!
 
 
La Contessa
 
  840
Ah la cieca gelosia
 
 
qualche eccesso gli fa far!
 
 
 
 
(Il Conte apre il gabinetto.)
 
 
SCENA VII
 
 
I sudetti e la Susanna ch'esce dal gabinetto.
 
 
(Susanna esce sulla porta tutta grave ed ivi si ferma.)
 
 
Il Conte, la Contessa
 
 
(Con maraviglia.)
 
     
 
    Susanna!
 
 
Susanna
 
 
            Signore,
 
 
cos'è quel stupore?
 
 
(Con ironia.)
 
 
Il brando prendete,
 
  845
il paggio uccidete,
 
 
quel paggio malnato
 
 
vedetelo qua.
 
 
 
 
Il Conte
 
 
(Da sé.)
 
     
 
    Che scola! La testa
 
 
girando mi va.
 
 
La Contessa
 
 
(Da sé.)
 
  850
Che storia è mai questa?
 
 
Susanna v'è là.
 
 
Susanna
 
 
(Da sé.)
 
 
Confusa han la testa,
 
 
non san come va.
 
 
 
 
Il Conte
 
     
 
    Sei sola?
 
 
 
 
Susanna
 
 

     Guardate:
 
  855
qui ascoso sarà.
 
 
Il Conte
 
 

     Guardiamo:
 
 
qui ascoso sarà.
 
 
(Entra nel gabinetto.)
 
 
 
 
SCENA VIII
 
 
Susanna, la Contessa e poi il Conte.
 
 
La Contessa
 
     
 
    Susanna, son morta:
 
 
il fiato mi manca.
 
 
Susanna
 
 
(Allegrissima addita alla Contessa la finestra onde è saltato Cherubino.)
 
 
Più lieta, più franca:
 
  860
in salvo è di già.
 
 
Il Conte
 
 
(Esce confuso dal gabinetto.)
 
     
 
    Che sbaglio mai presi!
 
 
Appena lo credo;
 
 
se a torto v'offesi
 
 
perdono vi chiedo,
 
  865
ma far burla simile
 
 
è poi crudeltà.
 
 
Susanna, la Contessa
 
 
(La Contessa col fazzoletto alla bocca per celar il disordine di spirito.)
 
 
Le vostre follie
 
 
non mertan pietà.
 
 
Il Conte
 
     
 
    Io v'amo.
 
 
La Contessa
 
 
(Rinvenendo dalla confusione a poco a poco.)
 
 
             Nol dite.
 
 
Il Conte
 
  870
Vel giuro.
 
 
La Contessa
 
 
          Mentite.
 
 
(Con forza e collera.)
 
 
Son l'empia, l'infida
 
 
che ognora v'inganna.
 
 
 
 
Il Conte
 
 
Quell'ira, Susanna,
 
 
m'aita a calmar.
 
 
Susanna
 
  875
Così si condanna
 
 
chi può sospettar.
 
 
 
 
La Contessa
 
 
(Con risentimento.)
 
     
 
    Adunque la fede
 
 
d'un'anima amante
 
 
sì fiera mercede
 
  880
doveva sperar?
 
 
 
 
Susanna
 
 
(In atto di preghiera.)
 
     
 
    Signora…
 
 
 
 
Il Conte
 
 
(In atto di preghiera.)
 
     
 
    Rosina…
 
 
 
 
La Contessa
 
 
(Al Conte.)
 
 
             Crudele!
 
 
Più quella non sono,
 
 
ma il misero oggetto
 
  885
del vostro abbandono,
 
 
che avete diletto
 
 
di far disperar.
 
 
Il Conte, Susanna
 
     
 
    Confuso, pentito,
 
 
son|è troppo punito:Variante in den Textwiederholungen:
IL CONTE
ah son troppo punito:
 
  890
abbiate pietà.
 
 
La Contessa
 
 
Soffrir sì gran tortoVariante in den Textwiederholungen:
Soffrir sì gran torto,
ah no, quest'alma non sa.
 
 
quest'alma non sa.
 
 
Il Conte
 
     
 
    Ma il paggio rinchiuso?
 
 
La Contessa
 
 
Fu sol per provarvi.
 
 
Il Conte
 
  895
Ma i tremiti, i palpiti?
 
 
La Contessa
 
 
Fu sol per burlarvi.
 
 
Il Conte
 
 
Ma un foglio sì barbaro?…
 
 
Susanna, la Contessa
 
 
Di Figaro è il foglio,
 
 
e a voi per Basilio…
 
 
Il Conte
 
  900
Ah perfidi! Io voglio…
 
 
Susanna, la Contessa
 
 
Perdono non merta
 
 
chi agli altri nol dà.
 
 
Il Conte
 
 
(Con tenerezza.)
 
     
 
    Ebben, se vi piace
 
 
comune è la pace;
 
  905
Rosina inflessibile
 
 
con me non sarà.
 
 
La Contessa
 
     
 
    Ah quanto, Susanna,
 
 
son dolce di core!
 
 
Di donne al furore
 
  910
chi più crederà?
 
 
Susanna
 
     
 
    Cogl'uomin, signora,
 
 
girate, volgete,Variante in den Textwiederholungen:
volgete, girate,
 
 
vedrete che ognora
 
 
si cade poi là.
 
 
Il Conte
 
 
(Con tenerezza.)
 
     
  915
    Guardatemi…
 
 
La Contessa
 
 
                 Ingrato!
 
 
Il Conte
 
 
(Bacia e ribacia la mano della Contessa.)
 
 
Ho torto e mi pento.
 
 
A tre
 
 
Da questo momento
 
 
quest'alma a conoscerla|mi|vi
 
 
apprender potrà.
 
 
SCENA IX
 
 
I sudetti, Figaro.
 
 
Figaro
 
     
  920
    Signori, di fuori
 
 
son già i suonatori:
 
 
le trombe sentite,
 
 
i piffari udite;
 
     
 
    tra canti, tra balli
 
  925
de' nostri vassalli
 
 
(Prendendo Susanna sotto il braccio.)Diese Szenenanweisung hat Mozart erst bei der Wiederholung des Textes eingetragen.
 
 
corriamo, voliamo
 
 
le nozze a compir.
 
 
(Va per partire.)
 
 
Il Conte
 
 
(Trattenendolo.)
 
     
 
    Pian piano, men fretta.
 
 
Figaro
 
 
La turba m'aspetta.
 
 
Il Conte
 
  930
Un dubbio toglietemi
 
 
in pria di partir.
 
 
 
 
Susanna, la Contessa, Figaro
 
     
 
    La cosa è scabrosa,
 
 
com'ha da finir!
 
 
Il Conte
 
 
Con arte le carte
 
  935
convien qui scoprir.
 
 
 
 
(A Figaro.)
 
     
 
    Conoscete, signor Figaro,
 
 
(Mostrandogli il foglio ricevuto da Basilio.)
 
 
questo foglio chi vergò?
 
 
Figaro
 
 
(Fingendo d'esaminarlo.)
 
 
Nol conosco… nol conosco…
 
 
Susanna
 
 
(A Figaro.)
 
 
Nol conosci?
 
 
La Contessa
 
 
(A Figaro.)
 
 
            Nol conosci?
 
 
Il Conte
 
  940
Nol conosci?
 
 
Figaro
 
 
(A tutti tre, l'un dopo l'altro, con risolutezza.)
 
 
            No, no, no.
 
 
Susanna
 
     
 
    E nol desti a Don Basilio…
 
 
La Contessa
 
 
…per recarlo…
 
 
Il Conte
 
 
Tu c'intendi…
 
 
Figaro
 
 
               Oibò, oibò.
 
 
Susanna
 
 
E non sai del damerino…
 
 
La Contessa
 
  945
…che stasera nel giardino…
 
 
Il Conte
 
 
Già capisci…
 
 
Figaro
 
 
               Io non lo so.
 
 
Il Conte
 
     
 
    Cerchi invan difesa e scusa,
 
 
il tuo ceffo già t'accusa:
 
 
vedo ben che vuoi mentir.
 
 
Figaro
 
 
(Al Conte.)
 
     
  950
    Mente il ceffo, io già non mento.
 
 
Susanna, la Contessa
 
 
(A Figaro.)
 
     
 
    Il talento aguzzi invano,
 
 
palesato abbiam l'arcano:
 
 
non v'è nulla da ridir.
 
 
Il Conte
 
     
 
    Che rispondi?
 
 
Figaro
 
 
                 Niente, niente.
 
 
Il Conte
 
  955
Dunque accordi?
 
 
Figaro
 
 
               Non accordo.
 
 
Susanna, la Contessa
 
 
(A Figaro.)
 
 
Eh via, chetati, balordo,
 
 
la burletta ha da finir.
 
 
Figaro
 
     
 
    Per finirla lietamente,
 
 
e a l'usanza teatrale,
 
 
(Prendendo Susanna sotto il braccio.)
 
  960
un'azion matrimoniale
 
 
le faremo ora seguir.
 
 
 
 
La Contessa, Susanna, Figaro
 
 
(Al Conte.)
 
     
 
    Deh signor, nol contrastate,
 
 
consolate i lor|miei desir.
 
 
Il Conte
 
 
(Da sé.)
 
 
Marcellina, Marcellina,Variante in den Textwiederholungen:
Marcellina! Marcellina!
 
  965
quanto tardi a comparir!
 
 
 
 
SCENA X
 
 
I sudetti; Antonio, giardiniere.
 
 
Antonio
 
 
(Infuriato, con un vaso di garofani schiacciato.)
 
     
 
    Ah signor… signor…Durch den Wegfall der Endung -e im ersten Vorkommen des Wortes "signore" wird der ursprüngliche verso spezzato des Librettos (Zehnsilber: "Signo3re … si-gnor6… / Cosa^è sta9to?") um eine Silbe gekürzt.
 
 
Il Conte
 
 
(Con ansietà.)
 
 
                          Cosa è stato?…
 
 
Antonio
 
 
Che insolenza! Chi 'l fece? Chi fu?
 
 
La Contessa, Susanna, il Conte, Figaro
 
 
Cosa dici, cos'hai, cosa è nato?
 
 
Antonio
 
 
(Come sopra.)
 
 
Ascoltate…
 
 
La Contessa, Susanna, il Conte, Figaro
 
 
            Via, parla, di', su.
 
 
Antonio
 
     
  970
    Dal balcone che guarda in giardino
 
 
mille cose ogni dì gittar veggio;
 
 
e poc'anzi – può darsi di peggio? –
 
 
vidi un uom, signor mio, gittar giù!
 
 
Il Conte
 
 
(Con vivacità.)
 
     
 
    Dal balcone?
 
 
Antonio
 
 
(Mostrandogli il vaso di fiori schiacciato.)
 
 
                Vedete i garofani.
 
 
Il Conte
 
  975
In giardino?
 
 
Antonio
 
 
            Sì.
 
 
La Contessa, Susanna
 
 
(Piano a Figaro.)
 
 
                            Figaro, a l'erta.
 
 
Il Conte
 
 
Cosa sento!
 
 
La Contessa, Susanna, Figaro
 
 
(Piano.)
 
 
           Costui ci sconcerta.
 
 
 
 
(Forte.)
 
 
quel briaco che viene a far qui?
 
 
Il Conte
 
 
(Ad Antonio con foco.)
 
     
 
    Dunque un uom… ma dov'è, dov'è gito?
 
 
Antonio
 
 
Ratto ratto il birbone è fuggito
 
  980
e ad un tratto di vista m'uscì.
 
 
Susanna
 
 
(Piano a Figaro.)
 
     
 
    Sai che il paggio…
 
 
Figaro
 
 
(Piano a Susanna.)
 
 
                        So tutto, lo vidi.
 
 
(Ride forte.)
 
 
Ah, ah, ah!Den ursprünglichen Dreisilbler des verso spezzato im Libretto-Erstdruck "Ah, ah, ah!" hat Mozart mit einer weiteren Wiederholung des Ausrufs "ah" vertont:
„Ah, ah, ah, ah!“
 
 
Il Conte
 
 
           Taci là.
 
 
Antonio
 
 
(A Figaro.)
 
 
                               Cosa ridi?
 
 
Figaro
 
 
(Ad Antonio.)
 
 
Tu sei cotto dal sorger del dì.
 
 
Il Conte
 
 
(Ad Antonio.)
 
     
 
    Or ripetimi: un uom dal balcone…
 
 
Antonio
 
  985
…dal balcone…
 
 
Il Conte
 
 
                 …in giardino…
 
 
Antonio
 
 
                                                   …in giardino…
 
 
Susanna, la Contessa, Figaro
 
 
Ma signore, se in lui parla il vino!
 
 
Il Conte
 
 
(Ad Antonio.)
 
     
 
    Segui pure: né in volto il vedesti?
 
 
Antonio
 
 
No, nol vidi.Variante in den Textwiederholungen:
IL CONTE
No?
 
 
La Contessa, Susanna
 
 
(Piano a Figaro.)
 
 
             Olà, Figaro, ascolta.
 
 
Figaro
 
 
(Ad Antonio.)
 
 
Via, piangione, sta' zitto una volta,
 
 
(Toccando con disprezzo i garofani.)
 
  990
per tre soldi far tanto tumulto!
 
 
Giacché il fatto non può star occulto,
 
 
sono io stesso saltato di lì.
 
 
Il Conte, AntonioDer folgende Vers „Chi? Voi stesso?“ wird von Antonio erst nach Figaros Ausruf „Che stupor!“ gesungen.
 
     
 
    Chi? Voi stesso?
 
 
La Contessa, Susanna
 
 
(Piano.)
 
 
                    Che testa! Che ingegno!
 
 
Figaro
 
 
(Al Conte.)
 
 
Che stupor!Durch den Wegfall der Pluralendung -i von "stupori" ändert sich das Wort in Mozarts Vertonung nicht nur zu einer Singularform mit Apokope ("stupor"), sondern wird auch der ursprüngliche verso spezzato (Zehnsilbler: "Che stupo3ri / Già cre6der nol pos10so.") des Librettos um eine Silbe gekürzt.
 
 
Il Conte
 
 
           Già creder nol posso.
 
 
Antonio
 
 
(A Figaro.)
 
  995
Come mai diventaste sì grosso?
 
 
Dopo il salto non foste così.
 
 
Figaro
 
 
A chi salta succede così.
 
 
Antonio
 
     
 
    Chi 'l direbbe?
 
 
La Contessa, Susanna
 
 
(A Figaro.)
 
 
(Piano.)
 
 
                   Ed insiste quel pazzo!
 
 
Il Conte
 
 
(Ad Antonio.)
 
 
Tu che dici?
 
 
Antonio
 
 
            E a me parve il ragazzo.
 
 
Il Conte
 
 
(Con foco.)
 
  1000
Cherubin!
 
 
La Contessa, Susanna
 
 
(Piano.)
 
 
         Maledetto!
 
 
Figaro
 
 
                            Esso appunto,
 
 
(Ironicamente.)
 
 
da Siviglia a cavallo qui giunto,
 
 
da Siviglia ov'ei forse sarà.
 
 
Antonio
 
 
(Con rozza simplicità.)
 
     
 
    Questo no, questo no, ché il cavallo
 
 
io non vidi saltare di là.
 
 
Il Conte
 
  1005
Che pazienza! Finiam questo ballo!
 
 
La Contessa, Susanna
 
 
(Piano.)
 
 
Come mai, giusto ciel! finirà?
 
 
Il Conte
 
 
(A Figaro con foco.)
 
     
 
    Dunque tu…
 
 
Figaro
 
 
(Con disinvoltura.)
 
 
                Saltai giù.
 
 
Il Conte
 
 
                                            Ma perché?
 
 
Figaro
 
 
Il timor…
 
 
Il Conte
 
 
           Che timor?
 
 
Figaro
 
 
(Additando le camere delle serve.)
 
 
                                Là rinchiuso,
 
 
aspettando quel caro visetto…
 
  1010
tippe tappe un susurro fuor d'uso…
 
 
voi gridaste… lo scritto biglietto…
 
 
saltai giù dal terrore confuso…
 
 
(Fingendo d'essersi storpiato il piede.)
 
 
e stravolto m'ho un nervo del piè.
 
 
Antonio
 
 
(Porgendo a Figaro alcune carte chiuse.)
 
     
 
    Vostre dunque saran queste carte
 
  1015
che perdeste…
 
 
Il Conte
 
 
(Togliendogliele.)
 
 
               Olà, porgile a me.
 
 
Figaro
 
 
(Piano a la Contessa e a Susanna.)
 
 
Sono in trappola.
 
 
La Contessa, Susanna
 
 
(Piano a Figaro.)
 
 
                 Figaro, a l'erta.
 
 
Il Conte
 
 
(Apre il foglio e lo chiude tosto.)
 
 
Dite un po': questo foglio cos'è?
 
 
Figaro
 
 
(Cavando di tasca alcune carte per guardare.)
 
     
 
    Tosto, tosto… ne ho tanti… aspettate.
 
 
Antonio
 
 
Sarà forse il sommario de' debiti.
 
 
Figaro
 
  1020
No, la lista degl'osti.
 
 
Il Conte
 
 
(A Figaro.)
 
 
                       Parlate.
 
 
(Ad Antonio.)
 
 
E tu lascialo.
 
 
La Contessa, Susanna, Figaro
 
 
(Ad Antonio.)
 
 
              Lascialo|mi
 
 
                                      e parti.
 
 
Antonio
 
 
Parto, sì, ma se torno a trovarti…
 
 
(Parte.)
 
 
Figaro
 
 
Vanne, vanne, non temo di te.
 
 
(Il Conte riapre la carta e poi tosto la chiude.)
 
 
Il Conte
 
 
(A Figaro.)
 
     
  1025
    Dunque…
 
 
La Contessa
 
 
(Piano a Susanna.)
 
 
             Oh ciel! La patente del paggio!
 
 
Susanna
 
 
(Piano a Figaro.)
 
 
Giusti dèi! La patente!…
 
 
Il Conte
 
 
(A Figaro ironicamente.)
 
 
                           Coraggio!
 
 
Figaro
 
 
(Fingendo di risovvenirsi della cosa.)
 
 
Uh che testa! Questa è la patente
 
 
che poc'anzi il fanciullo mi diè.
 
 
Il Conte
 
     
 
    Per che fare?
 
 
Figaro
 
 
(Imbrogliato.)
 
 
                 Vi manca…
 
 
Il Conte
 
 
                                             Vi manca?
 
 
La Contessa
 
 
(Piano a Susanna.)
 
  1030
Il suggello.
 
 
Susanna
 
 
(Piano a Figaro.)
 
 
            Il suggello.
 
 
Il Conte
 
 
(A Figaro.)
 
 
                                    Rispondi.
 
 
Figaro
 
 
(Finge di pensare.)
 
 
È l'usanza…
 
 
Il Conte
 
 
              Su via, ti confondi?
 
 
Figaro
 
 
È l'usanza di porvi il suggello.
 
 
 
 
Il Conte
 
 
(Guarda e vede che manca il suggello, guasta il foglio; con somma collera lo gitta.)
 
 
(Da sé.)
 
 
Questo birbo mi toglie il cervello;
 
 
tutto, tutto è un mistero per me.Variante in den Textwiederholungen:
tutto, tutto è mistero per me, sì.
 
 
Susanna, la Contessa
 
 
(Da sé.)
 
  1035
Se mi salvo da questa tempesta,
 
 
più non avvi naufragio per me.Variante in den Textwiederholungen:
più non avvi naufragio per me, no.
 
 
Figaro
 
 
(Da sé.)
 
 
Sbuffa invano e la terra calpesta;
 
 
poverino, ne sa men di me.Variante in den Textwiederholungen:
poverino, ne sa men di me, sì.
 
 
 
 
SCENA XI ED ULTIMA
 
 
I sudetti, Marcellina, Bartolo e Basilio.
 
 
Marcellina, Basilio, Bartolo
 
 
(Al Conte.)
 
     
 
    Voi, signor, che giusto siete,
 
  1040
ci dovete or ascoltar.
 
 
 
 
Il Conte
 
 
(Da sé.)
 
 
Son venuti a vendicarmi,
 
 
io mi sento a consolar.
 
 
Susanna, la Contessa, Figaro
 
 
(Da sé.)
 
 
Son venuti a sconcertarmi,
 
 
qual rimedio ritrovar?
 
 
 
 
Figaro
 
 
(Al Conte.)
 
     
  1045
    Son tre stolidi, tre pazzi;
 
 
cosa mai vengono a far?
 
 
Il Conte
 
 
Pian pianin, senza schiamazzi
 
 
dica ognun quel che gli par.
 
 
Marcellina
 
     
 
    Un impegno nuziale
 
  1050
ha costui con me contratto:
 
 
e pretendo che il contratto
 
 
deva meco effettuar.
 
 
Susanna, la Contessa, Figaro
 
 
Come! Come!
 
 
Il Conte
 
 
           Olà, silenzio:
 
 
io son qui per giudicar.
 
 
Bartolo
 
     
  1055
    Io, da lei scelto avvocato,
 
 
vengo a far le sue difese,
 
 
le legitime pretese
 
 
io qui vengo a palesar.
 
 
Susanna, la Contessa, Figaro
 
 
È un birbante!…
 
 
Il Conte
 
 
                  Olà, silenzio:
 
  1060
io son qui per giudicar.
 
 
Basilio
 
     
 
    Io, com'uom al mondo cognito,
 
 
vengo qui per testimonio
 
 
del promesso matrimonio
 
 
con prestanza di danar.
 
 
 
 
Susanna, la Contessa, Figaro
 
     
  1065
    Son tre matti.
 
 
Il Conte
 
 
                  Lo vedremo:
 
 
il contratto leggeremo,
 
 
tutto in ordin deve andar.
 
 

Tutti.
 
 
 
 
Susanna, la Contessa, Figaro
 
     
 
    Son confusa|confuso, son stordita|stordito,
 
  1070
disperata|disperato, sbalordita|sbalordito.
 
 
Certo un diavol dell'infernoVariante in den Textwiederholungen:
Certo un diavol
qui li ha fatti capitar.
 
 
qui li ha fatti capitar.
 
 
Marcellina, Basilio, Bartolo, il Conte
 
     
 
    Che bel colpo, che bel caso!
 
 
È cresciuto a tutti il naso.
 
  1075
Qualche nume a noi propizio
 
 
qui ci|li ha fatti capitar.
 
 
 
 
Fine del secondo atto.