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SCENA IX
SCENA IX
SCENA VIII
Eugenia, poi Bocconio, indi Don Asdrubale.
Emilia, poi Don Annibale, indi Sempronio.
Eugenia
Emilia
No, non mi persuade
No, non mi persuade
il mio signor tutore.
265
il mio signor tutore.
Ch'io sposi un petulante, un vecchio stolto?
Ch'io sposi un scimunito, un vecchio stolto?
365
Le sue ragion non curo e non le ascolto.
Le sue ragion non curo e non le ascolto.
Bocconio
Sempronio
Guardate quest'anello,
Guardate quest'anello,
adorata sposina! Che contorno!
adorata sposina! Che contorno!
Che marmoreo brillante!
270
Che marmoreo brillante!
Lo portava il Mogolle nel turbante.
Lo portava il Mogolle nel turbante.
Eugenia
Emilia
370
Grazie, grazie.
Grazie, grazie.
Bocconio
Sempronio
(Torniamo
(Torniamo
da capo colle grazie.) Ma prendetelo,
da capo colle grazie.) Ma prendetelo,
non fate cerimonie.
non fate cerimonie.
Don Asdrubale
Don Annibale
Mi permetta,
Mi permetta,
signorina, ch'anch'io…
275
signorina, che anch'io…
(Con gran sorpresa.)
(Con gran sorpresa.)
(Cieli! che vedo!
(Cieli! che vedo!
Eugenia…)
Emilia…)
Eugenia
Emilia
(Fa lo stesso.)
(Fa lo stesso.)
(Don Asdrubale!
(Don Annibale!
375
Vive… respira ancora?)
Vive… respira ancora?)
Bocconio
Sempronio
(Il duellista,
(Il duellista,
lo spadaccino vi mancava adesso.)
lo spadaccino ci mancava adesso.)
Don Asdrubale
Don Annibale
(Che confusion!)
(Che confusion!)
Eugenia
Emilia
Soccorso… io moro adesso…
Soccorso… io moro adesso…
(S'abbandona sopra una sedia.)
(Si abbandona sopra una sedia.)
Bocconio
Sempronio
Ah sposa… sposa… aiuto…
280
Ah sposa… sposa… aiuto…
Che siete un basilisco?
Che siete un basilisco?
380
L'avete attossicata
L'avete attossicata
con quegl'occhiacci… Servi, un odorifero…
con quegli occhiacci… Servi, un odorifero…
carta bruciata… un brodo…
carta bruciata… un brodo…
(Entra confuso.)
(Entra confuso.)
Don Asdrubale
Don Annibale
Eugenia in questa casa?
285
Emilia in questa casa?…
Mentr'ora andavo in Roma per sposarla,
Mentr'ora andavo in Roma per sposarla,
385
di Bocconio consorte ho da mirarla?
di Sempronio consorte ho da mirarla?
Che gelosia… Che rabbia… E non l'uccido?
Che gelosia!… Che rabbia… E non l'uccido?…
Ah mancami il coraggio:
Ah manca il mio coraggio:
perfida donna!
290
perfida donna!
(Si getta disperato sopra una sedia.)
(Si getta disperato sopra una sedia.)
Eugenia
Emilia
Ohimè!
Ohimè!…
Chi mi richiama al giorno?
Chi mi richiama al giorno?
390
Dove son!… Don Asdrubale,
Dove son!… Don Annibale,
tu in Livorno, tu vivo?
tu in Livorno, tu vivo?
Don Asdrubale
Don Annibale
(Alzandosi attonito.)
(Alzandosi attonito.)
Sì, spergiura…
Sì, spergiura…
Bocconio
Sempronio
Ecco qui l'acqua vulneraria… Oh buona!
Ecco qui l'acqua vulneraria… Oh buona!
Voi state dritta in piedi… egli a sedere!…
295
Voi state dritta in piedi… egli a sedere…
Voi porpurea qual rosa porporina…
Voi purpurea qual rosa porporina…
395
egli con faccia lusca e cenerina?
egli con faccia lusca e cenerina?
N° 4 Terzetto
(Ciascun da sé.)
(Ciascun da sé.)
(Ciascun da sé.)
Bocconio
Bocconio
Sempronio
    Che accidenti! Che tragedia!
    Che accidenti! Che tragedia!
    Che accidenti! Che tragedia!
Son confuso… cosa fo?
Son confuso… cosa fo?
Son confuso… cosa fo?
Don Asdrubale
Don Asdrubale
Don Annibale
Perdo il senno… son perplesso
Perdo il senno… son perplesso
300
Perdo il senno… son perplesso
e risolvermi non so.
e risolvermi non so.
e risolvermi non so.
Bocconio
Bocconio
Sempronio
80
Sta' a veder ch'io dormo adesso
400
Sta' a veder ch'io dormo adesso
Sta' a veder ch'io dormo adesso
e sognando me ne sto.
e sognando me ne sto.
e sognando me ne sto.
Eugenia
Eugenia
Emilia
    Vive ancora, e morto egl'era?
    Vive ancora, e morto egl'era?
    Vive ancora, e morto egli era?
Don Asdrubale
Don Asdrubale
Don Annibale
Il mio amor da lei che spera?
Il mio amor da lei che spera?
305
Il mio amor da lei che spera?
Bocconio
Bocconio
Sempronio
Sviene lei, poi questo qua!
Sviene lei, poi questo qua!
Sviene lei, poi questo qua!
Eugenia, Don Asdrubale
Eugenia, Don Asdrubale
Emilia, Don Annibale
85
    Tetro orror il cor mi serra,Variante in den Textwiederholungen:
Ah tetro orror il cor mi serra,
405
    Tetro orror il cor mi serra,
    Tetro orror il cor mi serra!
già lo sento palpitar.
già lo sento palpitar.
Già lo sento palpitar.
Bocconio
Bocconio
Sempronio
Una sincope m'afferra,
Una sincope m'afferra,
Una sincope mi afferra,
qui non v'è che replicar.
qui non v'è che replicar.
310
qui non v'è che replicar.
a tre
a tre
a tre
    Crudo Amore, stelle irate,Variante in den Textwiederholungen:
Crudo ciel! Stelle irate!
    Crudo amore, stelle irate,
    Crudo amore, stelle irate,
90
perché mai così spietate?
410
perché mai così spietate?
perché mai così spietate?
Questa pena è troppo barbara;
Questa pena è troppo barbara;
Questa pena è troppo barbara;
questa è troppa crudeltà.Variante in den Textwiederholungen:
quest'è troppa crudeltà.
quest'è troppa crudeltà.
quest'è troppa crudeltà.
Bocconio
Sempronio
(A Don Asdrubale.)
(A Don Annibale.)
Ma spiegatemi un poco…
315
Ma spiegatemi un poco…
Don Asdrubale
Don Annibale
Io non mi spiego,
Io non mi spiego,
non rendo conto e, se volete niente,
non rendo conto e, se volete niente,
415
sapete com'io faccio…
sapete come io faccio…
Bocconio
Sempronio
(E sempre insulta,
(E sempre insulta,
sempre spada alla mano.) Almeno voi,
sempre spada alla mano.) Almeno voi,
sposina mia carina…
sposina mia carina…
Eugenia
Emilia
Taci.
320
Taci.
Bocconio
Sempronio
La bocca è fatta…
La bocca è fatta…
Eugenia
Emilia
È fatta per tacer. Non voglio ciarle,
È fatta per tacer. Non voglio ciarle,
420
non voglio udir contrasti:
non voglio udir contrasti:
sia per l'ultima volta, e ciò ti basti.
sia per l'ultima volta, e ciò ti basti.
Bocconio
Sempronio
(Che gran bel matrimonio!)
(Che gran bel matrimonio!)
Don Asdrubale
Don Annibale
Mi rallegro,
Mi rallegro,
signora sposa.
325
signora sposa.
Eugenia
Emilia
Mi consolo anch'io
Mi consolo anch'io
veder ch'è vivo e sano… ma poteva
veder ch'è vivo e sano… ma poteva
425
scrivere almen due righe…
scrivere almen due righe…
Don Asdrubale
Don Annibale
Perché scrivere,
Perché scrivere,
se venivo io medesimo
se venivo io medesimo
a trovar la crudele
a trovar la crudele
che m'ha ingannato?
330
che m'ha ingannato?
Bocconio
Sempronio
Un quarto,
Un quarto,
anzi un sesto di sillaba
anzi un sesto di sillaba
430
potrei, se fosse lecito…
potrei, se fosse lecito…
Eugenia
Emilia
Tacete.
Tacete.
Don Asdrubale
Don Annibale
Volete ch'io v'uccida?
Volete ch'io v'ammazzi?
(Accenna la spada.)
(Accenna la spada.)
La vedete?
La vedete?
Bocconio
Sempronio
Eh la vedo…
Eh la vedo…
Eugenia
Emilia
(Che provi
(Che provi
un affanno egl'ancora eguale al mio…
335
un affanno egli ancora eguale al mio…
a non scriver mai più.)
a non scriver mai più.)
Don Asdrubale
Don Annibale
(Che ingrata, oh dio!)
(Che ingrata, oh dio!)
Eugenia
Emilia
435
Signor Bocconio, questa sera forse
Signor Sempronio, questa sera forse
io vi darò la destra…
io vi darò la destra…
Don Asdrubale
Don Annibale
(Oh gelosia
(Oh gelosia
che mi divora il core!)
che mi divora il core!)
Bocconio
Sempronio
Manco male
Manco male
che respiro, rifiato… La parola
340
che respiro, rifiato… La parola
s'era già addormentata nella gola.
s'era già addormentata nella gola.
SCENA X
Metilde e detti.
Metilde
440
Mi permetta, signora,
ch'io venga finalmente a rallegrarmi
dell'imeneo bellissimo
che, sento, in breve seguirà fra lei
ed il signor Bocconio:
445
io già da qualche tempo
son di lui serva e amica.Der Text des handschriftlichen Librettos zu Lo sposo deluso weist ab dem Vers 446 „son di lui serva e amica.“ (Metilde) eine Lücke auf, die den Szenen IX, X, XI und den ersten acht Versen der Szene XII in der Libretto-Vorlage Le donne rivali Rom 1780 (Verse 342–447) entspricht. Der Text des handschriftlichen Librettos setzt erst mit Pulcherios Vers „Che morta ella già sia…“ (Vers 447) fort, der dem neunten Vers der Szene XII in der Libretto-Vorlage Le donne rivali „ch’estinta ella già sia.“ (Fernando, V. 448) entspricht. Wie viele Szenen die Lücke im Libretto umfasst, lässt sich nicht genau eruieren, da der anonyme Textbearbeiter nicht selten die Szenenfolge und -anzahl der Vorlage Le donne rivali geändert hat, sodass es nicht ausgeschlossen werden kann, dass auch in dieser Lücke andere Szenen bzw. eine andere Anzahl von Szenen als in der Vorlage vorhanden bzw. geplant waren. Aus diesem Grund wird hier die Fortsetzung nach der Lücke, welche unmittelbar vor der SCENA ULTIMA steht, mit der Angabe „SCENA PENULTIMA“ wie in der NMA versehen. Die ungewöhnliche Szenenangabe „SCENA PENULTIMA“ soll einerseits den Beginn bzw. die Fortsetzung einer neuen Szenen nach der Lücke bezeichnen; andererseits kann dadurch die Anzahl der fehlenden Szenen unbestimmt bleiben.
SCENA IX
Laurina e detti.
Laurina
E ben, che risolveste,
cosa avete operato,
caro mio Don Annibale,
345
di quell'affar che voi sapete?
Emilia
Ho inteso:
ecco la mia rivale.
Don Annibale
Via, signora,
voi pur sarete sposa,
350
e in questo giorno istesso
forse… Già m'intendete… (Ah sono oppresso!)
Emilia
(Io non ci reggo.)
Laurina
Ora va ben. Signora…
Sempronio
Via, falle un complimento.
Laurina
355
(Vuo' fargliene un che valerà per cento.)
Signora primogenita di Romolo,
le son serva divota. Vada, vada
a cingere d'allori trionfali
la biondeggiante chioma:
360
mi scriverà quand'è tornata a Roma.
(Parte.)
Emilia
Ah quest'è troppo! A una mia pari?
Sempronio
Indegna!
Questo dunque è il rispetto?
Sì, vuo' mandarla senza cena a letto.
(Parte infuriato.)
SCENA X
Emilia, Don Annibale, poi Fernando.
Emilia
Presto a Roma… Lacchè… fa' che qui venga
365
il tutore all'istante.
Don Annibale
Porga prima la destra al nuovo amante.
Emilia
Non rispondo a un spietato.
Fernando
Amico, ho già l'affare accomodato.
A Sempronio una burla
370
noi farem così bella,
che non sposerà più questa né quella.
Don Annibale
È inutile; a Sempronio
ella vuol dar la mano.
Emilia
Un mancatore
così si tratta.
Fernando
Oh bella!
375
E che mi canzonate?
Voi altri siete amanti?
Bravi, bravi da ver; tirate avanti.
Emilia
L'ingrato mi ha tradito.
Don Annibale
Anzi ella mi tradì.
Fernando
Via, pace, pace;
380
ché con quel vecchio stolto
or or vi disimpegno:
già il tutto è preparato; ci pens'io.
Seguan le nozze (senz'invidia). Addio.
(Parte.)
Emilia
Crudele, e pure io t'amo,
385
t'adoro a mio dispetto.
Fernando
Non ti credo, e già penso ad altr'oggetto.
Emilia
(Vuol partire.)
Ah fermati, spietato;
sì, te lo giuro che innocente io sono,
che merito perdono,
390
che il mio labro è sincero… Ohimè… Strapazzami,
uccidimi, ma pensa
ch'io mi credea che tu non fossi in vita…
Pensa che ognor t'amai, che fui tradita.
    Non mentisco, son sincera,
395
il mio core è schietto schietto;
sì, t'amai con vero affetto,
e costante io t'amerò.
    Se mi sgridi, idolo mio,
gli occhi a terra abbasserò;
400
e al mio caro sposo, oh dio!
questa man poi bacerò.
    Tu mi fuggi?… Ohimè, qual gelo
già m'ingombra in seno il core:
ahi qual nube, quale orrore!…
405
Ah mi sento già mancar.
    Fato barbaro, tiranno,
se mi lascia il caro bene,
in selvagge, ignote arene
andrò sola a sospirar.
(Parte.)
Don Annibale
410
Ci credo o non ci credo?
Ah fu sempre sincera; e in un istante
l'arte di tesser frodi non s'acquista.
Forse è fedel… non la perdiam di vista.
(Parte.)
SCENA XI
Sempronio, Laurina, poi Fernando, indi Don Annibale che ritorna.
Sempronio
Tu vuoi precipitarmi, strapazzare
415
una sposa romana
ch'è venuta da Roma?
Laurina
E a Roma disperata
dovrà tornar: non voglio donne in casa;
non voglio soprastanti. Prender moglie
420
senza farmene un passo?
Fernando
Amico, io tremo tutto… Che sconquasso!
(Incominciam la trama.)
Sempronio
Che avvenne?
Fernando
Emilia, oh dio!
Povera Emilia… Io credo…
Laurina
È andata a Roma?
425
Ha fatto bene.
Fernando
Peggio.
In quella stanza oscura,
ch'è vicina al parterre, sola sola
a pianger se n'andò.
Sempronio
Povera giovane.
E poi?
Fernando
Prese un coltello…
Laurina
E recitò una scena
430
da Lucrezia romana,
dite la verità.
Fernando
Non so; ma credo
che a quest'ora di vita,
giovane sventurata, sarà uscita.
Laurina
Oh mi rincrescerebbe,
435
io non volevo tanto.
Sempronio
Senti, indegna,
se mai per tua cagione
morì come Didone,
s'è accaduto alcun male,
vuo' darti una querela criminale.
(Parte.)
SCENA XII
Laurina, Fernando e Don Annibale.
Laurina
440
(Povera me, se fosse vero!)
Fernando
(È sciocco
Sempronio, e son sicuro
che resterà burlato.)
Don Annibale
(Frettoloso.)
Amico, io credo
ch'Emilia…
Don Annibale
Una parola.
Donna Laurina, con permesso.
Laurina
(A Don Annibale.)
Attenda.
Don Annibale
(Piano.)
445
Credo ch'Emilia sia fedele.
Fernando
È fatto
già il colpo; ritrovatevi
giù nel giardin, che riderete. Ho finto
SCENA PENULTIMAZur ergänzten Angabe „SCENA PENULTIMA“ nach der Textlücke im handschriftlichen Libretto zu Lo sposo deluso vgl. oben den Kommentar zu Vers 446
Don Asdrubale, Bettina, Pulcherio.
Pulcherio
Che morta ella già sia…
ch'estinta ella già sia.
Don Asdrubale
Don Annibale
Nol voglia il cielo.
Nol voglia il cielo.
Pulcherio
Fernando
Con Eugenia istessa
Con Emilia istessa
già il tutto è concertato;
450
già il tutto è concertato;
450
ella pure è d'accordo.
ella stessa è d'accordo.
(A Bettina.)
(A Laurina.)
Eccomi a voi, signora.
Eccomi a voi, signora.
Bettina
Laurina
Alfin che cosa
Alfin che cosa
le ho detto mai ch'uccider la dovesse?
le ho detta mai che uccider la dovesse?
Pulcherio
Fernando
Signora, perdonatemi,
Signora, perdonatemi,
mostrate poca stima
455
mostrate poca stima
455
delle romane, e l'offendeste a torto;
delle romane, e l'offendeste a torto;
van rispettate, ed a tacer v'esorto.
van rispettate, ed a tacer vi esorto.
(Parte.)
(Parte.)
Don Asdrubale
Don Annibale
L'offendeste purtroppo
L'offendeste purtroppo
più del dovere.
più del dovere.
Bettina
Laurina
Oh oh, saran dèe;
Oh oh, saran dèe;
son troppo delicate.
460
son troppo delicate.
Don Asdrubale
Don Annibale
Uniche al mondo
Uniche al mondo
460
son quelle cittadine; io le trattai,
son quelle cittadine; io le trattai,
e in lor senno, beltà, spirto ammirai.
e in lor senno, beltà, spirto ammirai.
Bettina
Laurina
Han bellezza, hanno spirito
Han bellezza, hanno spirito
anche le nostre livornesi.
anche le nostre livornesi.
Don Asdrubale
Don Annibale
È vero.
È vero.
Ma le donne che nacquer sul Tarpeo
465
Ma le donne che nacquer sul Tarpeo
465
hanno, fra le virtù sublimi e rare,
hanno, fra le virtù sublimi e rare,
un non so che ch'io non saprei spiegare.
un non so che ch'io non saprei spiegare.
    Hanno una grazia affabile,
    Hanno una grazia affabile,
mista ad un certo brio,
mista ad un certo brio,
un'aria schietta e docile,
470
un'aria schietta e docile,
470
delle virtù desio;
un portamento nobile,
una bellezza, oh dio!
una bellezza, oh dio!
che il cor più duro e barbaro
che il cor più duro e barbaro
potrebbe innamorar.
potrebbe innamorar.
475
    Nel ballo son vezzose,
    Nel ballo son vezzose,
amabili nel canto,
475
amabili nel canto,
camminan spiritose,
caminan spiritose,
vestono ch'è un incanto;
vestono ch'è un incanto;
hanno modestia, onore,
hanno modestia, onore,
480
hanno di dolce affetto
hanno di dolce affetto
tutto ripieno il core;
480
tutto ripieno il core;
e meritan rispetto
e meritan rispetto
e debbonsi distinguere
e debbonsi distinguere
e s'hanno da stimar.
e s'hanno da stimar.
(Parte.)
(Parte.)
Bettina
Laurina
485
Par ch'abbia detto troppo,
Par ch'abbia detto troppo,
e mi sembra l'elogio caricato;
485
e mi sembra l'elogio caricato;
ma vuo' veder d'Eugenia cos'è stato.
ma vuo' veder d'Emilia cos'è stato.
(Parte.)
(Parte.)


Camera oscura per cui si passa al giardino. Cortina calata che copre la vista di detto giardino artificiosamente adornato.


Camera oscura per cui si passa al giardino. Cortina calata che copre la vista di detto giardino artificiosamente adornato.
SCENA ULTIMA
SCENA ULTIMA
Bocconio con lume, poi Don Asdrubale e Pulcherio, inoltre Eugenia e Bettina, e finalmente Gervasio e Metilde.
Sempronio con lume, poi Don Annibale e Fernando, finalmente Emilia e Laurina.
Bocconio
Sempronio
Eugenia, Eugenia mia…
Emilia, Emilia mia…
Dove mai s'è ficcata!
Dove mai s'è ficcata!
490
L'ho quasi da per tutto ricercata.
L'ho quasi da per tutto ricercata.
Uccidersi… Che sciocca… E uccisa ancora
490
Uccidersi… Che sciocca… E uccisa ancora
io la dovrei trovare…
io la dovrei trovare…
Eugenia… non so più dove m'andare.
Emilia… non so più dove m'andare.
(Torna dentro in atto di cercarla.)
(Entra in atto di cercare.)
Pulcherio
Fernando
Or or vedrete, amico,
Or or vedrete, amico,
495
la bella scena; fuori che Metilde,
la bella scena; fuori che Laurina
Bettina e ancor Gervasio
son gl'altri già d'accordo. Oh che spavento
495
sono tutti d'accordo. Oh che spavento
avrà Bocconio! Io voglio che rinunzi
avrà Sempronio! Io voglio che rinunzi
alle nozze d'Eugenia,
alle nozze d'Emilia,
500
dal tutore ingannata.
dal tutore ingannata.
Don Asdrubale
Don Annibale
Son capace
Son capace
d'ucciderlo, se seguita
d'ucciderlo, se seguita
a pretender Eugenia.
500
a pretender Emilia.
Pulcherio
Fernando
Zitto, ei torna.
Zitto, ei torna.
(Si ritirano.)
(Si ritirano.)
Bocconio
Sempronio
Non c'è, ma pur m'han detto
Non ci è, ma pur m'han detto
ch'era venuta in questa stanza oscura…
ch'era venuta in questa stanza oscura…
505
Vediam da questa parte… Ahi che paura!
Vediam da questa parte… Ahi che paura!
(Non veduti, Pulcherio e Don Asdrubale gli spengono il lume.)
(Non veduti, Fernando e Don Annibale gli spengono il lume.)
Aiuto… Ah ch'è senz'altro
Aiuto… Ah ch'è senz'altro
lo spirito d'Eugenia…
505
lo spirito d'Emilia…
Pulcherio
Fernando
(Sottovoce.)
(Sottovoce.)
Attento, amico.
Attento, amico.
Bocconio
Sempronio
Spirito bello bello,
Spirito bello bello,
io t'amo… ma vorrei
io t'amo… ma vorrei
510
andarmene pian piano…
andarmene pian piano…
Don Asdrubale, Pulcherio
Don Annibale, Fernando
Olà, chi sei?
Olà, chi sei?
Bocconio
Sempronio
    Ahi ch'orrore!… Che spavento!…
    Ahi che orrore!… Che spavento!…
Qui nascosto chi ci sta?
510
Qui nascosto chi ci sta?
(Caminando a tentone.)
(Caminando a tentone.)
Me meschin… così all'oscuro
Me meschin… così all'oscuro
non so dir se più son vivo,
non so dir se son più vivo,
515
ma son certo semivivo…
ma son certo semivivo…
e Caronte io vedo già.
e Caronte io vedo già.
(Urtando colla mano in un di essi.)
(Urtando colla mano in un di essi.)
Zitto… attento… questa fronte
515
Zitto… attento… questa fronte
che vuol dir… di chi sarà?
che vuol dir… di chi sarà?
Pulcherio
Fernando
    Ferma, indegno, e non gridare.
    Ferma, indegno, e non gridare.
Bocconio
Sempronio
520
Che vociaccia! Io vengo meno…
Che vociaccia! Io vengo meno…
Ma chi è lei mi dica almeno…
Ma chi è lei mi dica almeno…
Don Asdrubale, Pulcherio
Don Annibale, Fernando
Ombre erranti siamo qua.
520
Ombre erranti siamo qua.
Bocconio
Sempronio
    Ombre care… (Ohimè! son morto.)
    Ombre care… (Ohimè! son morto.)
Deh s'Eugenia conoscete,
Deh s'Emilia conoscete,
525
se veduta mai l'avete,
se veduta mai l'avete,
dite, oh dio! che cosa fa?
dite, oh dio! che cosa fa?
Don Asdrubale, Pulcherio
Don Annibale, Fernando
    Negl'Elisi or or si sposa,
525
    Negli Elisi or or si sposa,
né la puoi più vagheggiar.
né la puoi più vagheggiar.
Bocconio
Sempronio
(Ah ribalda!) La vorrei
(Ah frabutta!) La vorrei
530
rivedere e salutar.
rivedere e salutar.
Don Asdrubale, Pulcherio
Don Annibale, Fernando
    La vedrai con patto espresso
    La vedrai con patto espresso
di doverla rinunziar.
530
di doverla rinunziar.
Bocconio
Sempronio
La rinunzio fin d'adesso,
La rinunzio fin d'adesso,
né so più che me ne far.
né so più che me ne far.
Pulcherio
Fernando
535
    Or va ben, la puoi mirar.
    Or va ben, la puoi mirar.
Ombra bella, Eugenia, appressati.
Ombra bella, Emilia, appressati.
Don Asdrubale, Pulcherio
Don Annibale, Fernando
Oh che gusto, ritiriamoci
535
Oh che gusto, ritiriamoci
qui vicino ad osservar.
qui vicino ad osservar.
(Pulcherio e Don Asdrubale si ritirano, ed intanto s'alza la cortina e vedesi un delizioso parterre ornato di vaghi mirteti e di statuette coronate di fiori, dal fondo del quale comparisceEugenia in altr'abito; allorché Pulcherio, sospettando dell'inganno, guarda da per tutto con meraviglia, essendosi illuminata la scena.)
(Fernando e Don Annibale si ritirano, ed intanto s'alza la tela e si vede un delizioso parterre guarnito di vaghi mirteti e di statuette coronate di fiori, dal fondo del quale comparisceEmilia in altr'abito; allorché Sempronio, sospettando dell'inganno, guarda da per tutto con meraviglia, essendosi illuminata la scena.)
Eugenia
Emilia
    Dagl'Elisi fortunati
    Dagli Elisi fortunati
540
chi mi chiama in quest'istante?
chi mi chiama in quest'istante?
Fuggi, fuggi, indegno amante,
Fuggi, fuggi, indegno amante,
che il mio cor per te non è.
540
che il mio cor per te non è.
Bocconio
Sempronio
    Dove sono i Campi Elisi?
    Dove sono i Campi Elisi?
Che son forse un burattino?
Che son forse un babbuino?
545
Riconosco il mio giardino:
Riconosco il mio giardino:
siete viva al par di me.
siete viva al par di me.
Eugenia
Emilia
    Infedel, m'hai rinunziata;
545
    Infedel, mi hai rinunziata;
e se Pluto ora qui chiamo…
e se Pluto or ora io chiamo…
Bocconio
Sempronio
    Via, la burla terminiamo;
    Via, la burla terminiamo;
550
qua la destra, o sposa amata.
qua la destra, o sposa amata.
Eugenia
Emilia
    Olà, Cerbero, ove sei?
    Olà, Cerbero, ove sei?…
(Ah purtroppo, oh sorte ria!
550
(Ah purtroppo, oh sorte ria!
già comincia a sospettar.)
già incomincia a sospettar.)
Bocconio
Sempronio
    (Sì, ch'è viva… il giurerei.
    (Sì, ch'è viva… il giurerei.
555
Voglio finger d'andar via:
Voglio finger di andar via:
vuo' veder quel che sa far.)
vuo' veder quel che sa far.)
(Si ritira.)
(Si ritira.)
Eugenia
Emilia
(Cercando Don Asdrubale, qual tosto apparisce.)
(Cercando Don Annibale.)
    Se n'è andato… Presto, presto…
555
    Se n'è andato… Presto, presto…
dove sei, bell'idol mio?
dove sei, bell'idol mio?
Don Asdrubale
Don Annibale
Ah mio ben, che spasso è questo!
Ah mio ben, che spasso è questo!
560
Più non reggo dal piacer.
Più non reggo dal piacer.
Eugenia, Don Asdrubale
Emilia, Don Annibale
    Sì, la burla fu gustosa:
    Sì, la burla fu gustosa:
ha ceduta la sua sposa,
560
ha ceduta la sua sposa,
e or la man ti posso dar.
e or la man ti posso dar.
(Mentre vogliono darsi la mano ritorna Bocconio; inoltre sopra giunge Bettina, e poi Metilde e Gervasio.)
(Mentre vogliono darsi la mano giunge Laurina.)
Bocconio
Laurina
    Ferma, indegna mancatrice,
    Ferma, indegno mancatore:
565
che qual nuova Berenice
questo dunque è il bell'amore?
ti fingesti un'ombra funebre
La tua man degg'io pretenderla,
il tuo sposo ad ingannar.
565
quella man tu m'hai da dar.
Bettina
Sempronio
(A Don Asdrubale.)
    Ferma, indegno mancatore:
    Ferma, indegna mancatrice,
questo dunque è il bell'amore?
che qual nuova Berenice
570
La tua man degg'io pretendere,
ti fingesti un'ombra funebre
verun'altra hai da sposar.
il tuo sposo ad ingannar.
Metilde
(A Don Asdrubale, mostrandogli uno stile che tira fuori dal seno.)
    Ferma, ingrato e disleale,
vuo' punirti con tal strale,
ecco alfin la mia sentenza
575
se la man mi neghi dar.
Gervasio
(A Don Asdrubale.)
    Ti rammenta, o traditore,
che d'Eugenia son tutore.
(Ad Eugenia.)
E tu pensa, o rea pupilla,
che di fé non vuo' mancar.
Eugenia
Emilia
(A Don Asdrubale, accennandogli Bettina.)
(A Don Annibale.)
580
    Ah colei… Che dice, ingrato?
570
    Ah colei… Che dice, ingrato?
Don Asdrubale
Don Annibale
Io parola non le ho dato.
Io parola non le ho dato.
Bettina
Laurina
Ma speranza almen mi desti,
Ma speranza almen mi desti,
e non serve d'arrossir.
e non serve d'arrossir.
Eugenia
(A Don Asdrubale, come sopra accennandogli Metilde.)
    E quell'altra cosa dice?
Don Asdrubale
585
Vuol vedermi un infelice!
Metilde
Sì, la man mi promettesti,
e non m'hai tu da tradir.
Don Asdrubale
Don Annibale
    (Ah che incontri, oh dio, funesti!
    (Ah che incontri, oh dio, funesti!
Chi le ha fatte qui venir?)
575
Chi l'ha fatta qui venir?)
Bocconio
Sempronio
590
(Fra la rabbia ed i molesti
(Fra la rabbia e lo spavento
io mi sento intisichir.)
io mi sento intisichir.)
Pulcherio
Fernando
(Con ilarità e disinvoltura.)
(Con ilarità e disinvoltura.)
    Signori, vogl'anch'io
    Signori, vogl'anch'io
goder la bella festa.
goder la bella festa.
(A Bocconio.)
(A Sempronio.)
Fu un scherzo, amico mio,
580
Fu un scherzo, amico mio,
595
un parto di mia testa:
un parto di mia testa:
lo feci sol per ridere,
lo feci sol per ridere,
per farvi rallegrar.
per farvi rallegrar.
(Ho inteso un gran bisbiglio:
(Ho inteso un gran bisbiglio:
bisogna rimediar.)
585
bisogna rimediar.)
Bocconio
Sempronio
(Ad Eugenia con serietà.)
(Accennando Emilia.)
600
    La burla è già finita;
    La burla è già finita;
la destra mi può dar.
la destra mi può dar.
Gervasio
Ebben, giacché è finita,
la man gli devi dar.
Eugenia
(Piano al tutore con risolurezza.)
    Anch'io l'ho pur finita;
605
costui non vuo' sposar.
Metilde
(A Don Asdrubale, tornandolo a minacciare col medesimo stile.)
Sì sì, sarà finita
le donne più gabbar.
Bettina
Laurina
(A Don Asdrubale con fierezza.)
(A Don Annibale.)
Sì sì, finch'avrò vita,
Sì sì, finch'avrò vita,
ti voglio tormentar.
ti voglio tormentar.
Eugenia
Emilia
(A Don Asdrubale, accennandogli Bettina e Metilde.)
(A Don Annibale.)
610
    Va' dalla mia nemica…
590
    Va' dalla mia nemica…
Don Asdrubale
Don Annibale
Tu sei la fiamma antica.
Tu sei la fiamma antica.
Fernando
Amici, non è niente.
(Quel vecchio impertinente
vuo' farlo disperar.)
595
    Dite le cose in pace.
(Ad Emilia e Don Annibale.)
Parlate fra di voi
con tutta libertà.
(A Laurina.)
    Di qua staremo noi:
vuo' rendervi capace
600
del fatto come sta.
Sempronio
    Ma almeno in mio favore
di nozze e del mio amore
fra lor si parlerà?
Fernando
    Zitto zitto, sottovoce,
605
vi dirò, Laurina mia,
ch'è una burla, una pazzia,
che per gioco ciò si fa.
Laurina
    Ma l'indegno traditore
perché a me promise amore?
610
Smanio, fremo per l'ingrato
che arrabbiar così mi fa.
Don Annibale
    State quieta, non gridate.
Per voi sol deliro e peno,
e il mio core in questo seno
615
sol per voi languendo sta.
Eugenia
Emilia
Ed intanto perché a quella
    Ed intanto perché a quella
promettesti amor e fede?
promettesti amore e fede?
No, il mio core non ti crede,
No, il mio core non ti crede,
615
no, non meriti pietà.
no, non meriti pietà.
Don Asdrubale
Don Annibale
(Ad Eugenia.)
(Ad Emilia.)
    Credi, o cara…
620
    Credi, o cara…
Eugenia
Emilia
No, tiranno…
No, tiranno.
Bettina
Laurina
(A Don Asdrubale.)
Prega, prega.
Metilde
(Allo stesso.)
(A Don Annibale.)
Nega, nega.
Nega, nega.
Bocconio
Sempronio
(Or or mi scanno.)
(Or or mi scanno.)
Eugenia, Don Asdrubale
Emilia, Don Annibale
Ah qual giorno è questo mai!
Ah qual giorno è questo mai!
620
Qual terribile penar!
Qual terribile penar!
Bettina, Metilde
Laurina, Sempronio
Fort'Amore… accresci guai,
Forte Amore… accresci guai,
siegui, incoccia a strapazzar!
625
segui, incoccia a strapazzar!
Bocconio
Sempronio
    (Ma sentissi una parola,
    (Ma sentissi una parola,
qualche motto… un sol'accento…
qualche motto… un solo accento…
625
Ed io soffro un tal tormento,
Ed io soffro un tal tormento,
e sto quieto?… Ma perché?)
e sto quieto?… Ma perché?)
(A Bettina.)
(A Laurina.)
    Ascolta…
630
    Ascolta…
Bettina
Laurina
Taci.
Taci.
Bocconio
(A Metilde.)
Deh senti…
Metilde
Taci.
Bocconio
(A Pulcherio.)
Odimi…
Pulcherio
Fernando
Taci.
Taci.
Bocconio
(A Gervasio.)
630
Ma dimmi…
Gervasio
Taci
Bocconio
(A Don Asdrubale.)
Sentimi…
Don Asdrubale
Taci.
Bocconio
(Ad Eugenia.)
Ma sappia…
Eugenia
Taci.
Sempronio
    Ma sposa…
Emilia
Vanne al diavolo!
Per te, per tua cagione,
lontana dalla patria,
mi trovo in confusione;
635
non v'è, non v'è una femina
più misera di me.
Bocconio
(A Bettina.)
    Nipote…
Bettina
Che nipote!
se siete un zio ridicolo,
635
se tutti qua v'insultano,
se tutti vi corbellano
e se la data fede
non fate qui osservar.
Bocconio
(A Metilde.)
    Amica…
Metilde
Che amica!
640
Se siete un uom di spirito,
non fate che v'insultino,
non fate vi corbellino;
ma chi la sposa toglievi
cercate di burlar.
Bocconio
Sempronio
(A Pulcherio.)
645
    Amico…
    Amico…
Pulcherio
Fernando
No, ch'amico
No, che amico
di te non son mai stato.
di te non son mai stato.
Sposar sì vaga giovane?
Sposar sì vaga giovane?
Vedete che sguaiato!
640
Vedete che sguaiato!
(Ma inver non son chi sono,
(Ma no, non son chi sono,
650
se non ti ci fo star.)
se non ti ci fo star.)
Sempronio
    Nepote
Laurina
Che nepote?
se siete un zio ridicolo,
645
se tutti qui v'insultano,
se tutti vi corbellano
e se la data fede
non fate qui osservar.
Bocconio
    Gervasio…
Gervasio
(Con serietà.)
Che pretendi?
Io non saprei che farti;
Eugenia è una bisbetica,
voi un stolido, un ridicolo:
655
per voi, per quella misera
non voglio alfin crepar.
Bocconio
Sempronio
(A Don Asdrubale.)
    Signore…
    Ma almeno…
Don Asdrubale
Don Annibale
Da me ti scosta,
Almeno scostati,
ridicolo, fanatico,
650
bisbetico, fanatico,
peggiore d'un giannizzero,
peggiore d'un giannizzero,
660
d'un goto, anzi d'un arabo,
d'un goto, anzi d'un arabo,
che una fanciulla tenera
che una fanciulla tenera
pretendi di sposar.
pretendi di sposar.
Bocconio
(Ad Eugenia.)
    Ma sposa…
Eugenia
Vanne al diavolo!
Per te, per tua cagione,
665
lontana dalla patria,
mi trovo in confusione;
non v'è, non v'è una femmina
più misera di me.
Bocconio
Sempronio
    O Giove, un par di fulmini,
655
    O Giove, un par di fulmini,
670
un colpo di fucile,
un colpo di fucile,
una furiosa grandine,
una furiosa grandine,
un tossico, uno stile,
un tossico, uno stile,
perbacco, m'uccidessero,
perbacco, m'uccidessero,
cospetto, m'accoppassero…
660
cospetto, m'accoppassero…
675
Al diavolo la sposa
Al diavolo la sposa
e chi la vuo' pigliar!
e chi la vuol pigliar!
Tutti
Tutti
    Da mille tetre immagini,
    Da mille tetre imagini,
ohimè, ch'io son confuso;
ohimè, ch'io son confuso;
un fiero mar che mormora,
665
un fiero mar che mormora,
680
un fuoco ch'è rinchiuso
un foco ch'è rinchiuso
non vanno con più strepito
non vanno con più strepito
un'alma a funestar.
un'alma a funestar.
Fine dell'atto primo.
Fine della prima parte.